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“Atto d’amore” di Joe R. Lansdale

Atto d’amore è il primo romanzo di Joe Lansdale
ad essere stato pubblicato, dalla Zebra Books, nel lontano 1981. È un romanzo pulp, splatter, poliziesco e horror allo stesso tempo, forse anche un po’ giallo, dal momento che fino all’ultimo cerchi di capire chi sia l’assassino (e vieni ingannato bene).

La storia è molto semplice, infatti ho impiegato solo tre giorni a terminare il libro.
Un serial killer sadico, cannibale e necrofilo sta uccidendo donne a destra e a manca, facendo le peggio cose con i loro corpi. A indagare c’è il detective Marvin Hanson (che ricomparirà poi nel ciclo di Hap & Leonard, senza peraltro che io me ne ricordi) che prende il caso sul serio, troppo sul serio, tanto da farlo diventare una cosa personale. Le due ossessioni si incrociano in 250 pagine, fino all’epilogo con inevitabile scontro. Mi fermo.

È un Lansdale ancora acerbo, ma pienamente godibile. Nel leggerlo si ritrova un po’ dello stile di Koontz al quale l’autore stesso, nella postfazione, dichiara in parte di essersi ispirato. E, qui lo dico, Lansdale è superiore al prolifico Koontz da subito, anche se ha venduto molto meno (la qualità paga meno della costanza in editoria). Il romanzo è parecchio violento, per stomaci forti, con sbudellamenti e cotture di seni compresi nel pacchetto.

Un romanzo nel complesso leggero, insomma, ottimo per l’estate. Non siamo troppo critici, l’evoluzione di Lansdale è stata poi qualcosa di fenomenale.

Romanzi che ho letto di Joe R. Lansdale:
Atto d’amore (1981)
Il lato oscuro dell’anima (1982)
La morte ci sfida (1984)
La sottile linea scura (2002)
Notizie dalle tenebre (2014)

Trilogia Drive-in:
Il drive-in (1988)
Il drive-in 2 (non uno dei soliti seguiti) o Il giorno dei dinosauri (1989)
La notte del drive-in 3. La gita per turisti (2005)

Trilogia Ned la Foca:
Fuoco nella polvere (2001)

Ciclo Hap & Leonard:
Una stagione selvaggia (1990)
Mucho Mojo (1994)
Il mambo degli orsi (1995)
Bad chili (1997)
Rumble Tumble (1998)
Capitani oltraggiosi (2001)

“Factfulness” di Hans Rosling

Factfulness è uno dei saggi che avevo in lista da leggere da parecchio tempo. Questa volta non si parla di finanza o di economia, ma di crescita personale in senso più ampio. Questo è un libro che apre la mente, così come era nell’intenzione del suo, purtroppo, defunto autore (scritto a sei mani con il figlio Ola Rosling e la di lui moglie Anna Rosling Rönnlund).

Hans Rosling era un medico, statistico e conferenziere svedese; uno di quelli sempre in movimento, sia dal punto di vista medico, appunto, che da quello divulgativo (recupererò i suoi Ted Talks). In contatto con ogni parte della società, dalle più basse situazioni di povertà e miseria – era spesso impegnato sul posto per arginare epidemie nei paesi più poveri del mondo – fino alle più alte cariche aziendali e istituzionali. Insomma, uno che aveva una visione reale delle cose perché ci buttava dentro il naso.

Questo saggio parte dallo spunto di un semplice test di 12 domande sulle condizoni del mondo che Rosling ha posto a circa 12 mila persone, senza che nessuno abbia saputo rispondere correttamente (miglior risultato: una persona ha risposto correttamente a 11 domande su 12). Il 78% degli intervistati ha risposto peggio di quanto avrebbero fatto delle scimmie lanciando delle banane sulle risposte (ossia di quanto si sarebbe ottenuto con risposte realmente casuali e non influenzate da bias).

Ti faccio l’esempio di una domanda, così ci capiamo.
Quanti sono attualmente nel mondo i bambini con meno di un anno vaccinati contro una qualsiasi malattia?
A – 20%
B – 50%
C – 80%
La risposta corretta è C.

Rosling in questo saggio spiega come effettuare valutazioni basandosi su dati reali e statistici, non su opinioni o impressioni. Il risultato è quello ben evidente nell’esempio di qui sopra: le cose vanno meglio di come pensiamo. E questo non solo in ambito medico (le domande e il libro parlano di molto altro oltre alla medicina), ma anche economico e sociale.

Questo è uno di quei saggi che andrebbe letto ogni qualche anno per ricordarsi come si dovrebbe ragionare. Gli argomenti trattati sono tanti ma tutti sono affrontati con estrema razionalità e con dati incontestabili. Le debolezze del pensare tipicamente umano sono messe a nudo, senza scuse. L’obiettivo di Rosling era quello di aprire la mente del lettore… ed è un obiettivo centrato al 100%.

Probabilmente il miglior saggio che ho letto negli ultimi due anni, estremamente profondo ma al tempo stesso scorrevole. Se non l’hai letto, dovresti leggerlo. E poi rileggerlo. E poi ricominciare, ancora.

Libri che ho letto per accrescere le competenze finanziarie e/o personali:
Come trattare gli altri e farseli amici di Dale Carnegie (1936)
Padre ricco padre povero di Robert T. Kiyosaki (1997)
Giocati dal caso di Nassim Nicholas Taleb (2001)
Pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman (2011)
Capire l’economia for dummies di Roberto Fini (2014)
Il metodo Warren Buffett di Robert G. Hagstrom (1994 aggiornato 2014)
Soldi. Domina il gioco di Anthony Robbins (2015)
Il piccolo libro dell’investimento di John C. Bogle (2017)
Volere troppo e ottenerlo di Chris Voss (2017)
Diventare milionario con uno stipendio normale di Andrew Hallam (2018)
O la borsa o la vita di Vicki Robin e Joe Dominguez (2018, aggiornata)
Factfulness di Hans Rosling (2018)
Investire for dummies di Massimo Intropido (2020)
La psicologia dei soldi di Morgan Housel (2020)
I principi per affrontare il nuovo ordine mondiale di Ray Dalio (2021)
L’economista sul tapis roulant di Luciano Canova (2023)
Investire senza trappole di Costantino Forgione (2023)
Sei già ricco ma non lo sai di Riccardo Spada (2024)
Just Keep Buying di Nick Maggiulli (2025 ita, 1°ed. UK 2022)
Investire senza dubbi di Riccardo Spada (2025)

“Il Talismano” di Stephen King e Peter Straub

Una prima premessa.
Come ti dico sempre, io di Stephen King ho letto tutto esclusi tre libri (ora due), che tengo/tenevo per dopo. A ottobre, però, uscirà il prossimo romanzo del Re, intitolato Other Worlds Than These, che sarà il terzo capitolo della serie scritta con Peter Straub, cominciata con Il Talismano, appunto, e proseguita con La casa del buio. Questi due romanzi erano proprio due dei tre che mi mancavano e quindi, facendo saltare i miei piani, ho deciso di leggerli per non perdermi proprio Other Worlds Than These. Anche perché girano voci che questa terza parte potrebbe essere legata alla serie de La Torre Nera (sarà vero?) e questo l’ha resa, ai miei occhi, irresistibile. Sì, Roland di Gilead mi manca tremendamente.

Una seconda premessa.
A questo punto dirai: «Tutto questo entusiasmo e poi per leggere Il Talismano ci hai messo un mese?». Eh, ti avevo parlato del fatto che ormai faccio molta fatica a stare sveglio a leggere la sera. Ecco, i microcaratteri della mia ambitissima prima edizione Sperling & Kupfer sono stati una vera e propria tortura. Non sto scherzando e per dimostrarlo ti faccio fare un esperimento pratico. Prendi il libro che stai leggendo in questo momento e conta quante righe ci sono per ogni pagina. Ne Il Talisamno le righe per pagina sono 45. Con il sonno che attenta alla tua resistenza non aiuta proprio per un cazzo.

Sulla trama sarò veloce ma questa volta, a grandi linee, qualcosa te la dico, perché ci sta tu possa non conoscere un romanzo non proprio tra i più recenti (1984) e nemmeno tra i più famosi di King. Peraltro un fantasy, genere poco frequentato dall’autore, se escludiamo Fairy Tale e Gli occhi del drago. Scritto a quattro mani con Peter Straub, autore molto apprezzato ma del quale purtroppo non ho mai letto nulla. Rimedierò.

Il dodicenne Jack, orfano di padre, sta assistendo impotente alla morte della madre a causa di un tumore che non lascia scampo. Con lei, si isola in un hotel ad attendere la morte. Durante questo “ritiro” conosce un uomo che gli spiega che esistono altri mondi oltre al nostro e che, sapendolo fare, si può flippare da un mondo all’altro. Non solo, attraversando l’America e un altro mondo denominato I Territori potrà trovare un talisamno che salverà la vita proprio della madre. Nel viaggio, a metà tra il nostro mondo e quell’altro, Jack scoprirà che anche suo padre sapeva flippare e che la sua morte è stata organizzata (non sto spoilerando, succede subito) dal falso amico di famiglia e socio del padre. Scoprirà anche che spesso, nei diversi mondi, ci sono diverse versioni delle stesse persone, i gemellanti. Dai, posso fermarmi.

È stata una bella esperienza, vecchio stampo. Un King molto descrittivo e prolisso, come lo era una volta. 650 pagine (che poi saranno 1000 reali, con questi caratteri) che forse avrebbero potuto ridursi a 500 senza soffrire troppo, ma va bene così. Meglio di Fairy Tale ma non de Gli occhi del drago, per citare ancora i due altri fantasy. Forse avrei voluto affezionarmi di più a Jack, ma non ci sono riuscito. Vedremo, prima di ottobre leggerò anche La casa del buio e Jack tornerà come protagonista, ormai adulto, magari la mia empatia nei suo confronti subirà qualche scossone. Le parti emozionanti, comunque, soprattutto nel finale, non mancano.

A volte mi chiedo cosa farebbero gli editori di oggi se dovessero trovarsi a scegliere se pubblicare o meno un romanzo come questo (brand King escluso, ovviamente): un fantasy, di formazione, on the road. Troppi generi mischiati, non è quello che vuole il pubblico, difficile da incasellare e da vendere… Peraltro la narrazione non comincia “nel mezzo delle cose” ma comincia dai personaggi, come si faceva una volta. Come si faceva quando il bello non era l’azione ma vedere come un determinato personaggio, che avevi già conosciuto, reagiva all’azione stessa. Insomma come si faceva quando i romanzi erano ancora una cosa seria.

Fine del momendo nostalgico, ci risentiamo a breve. Se riesco adesso leggerò un saggio, ma non prendermi troppo in parola.

Ho letto quasi tutti i libri di Stephen King (ne ho lasciati indietro due, per dopo), ma quelli di cui ti ho parlato sul blog sono questi:

Il Talismano (1984, con Peter Straub)
Blaze (2007, come Richard Bachman)
Duma Key (2008)
Revival (2014)
Mr. Mercedes (2014)
Chi perde paga (2015)
Il bazar dei brutti sogni (2015)
Fine turno (2016)
La scatola dei bottoni di Gwendy (2017, con Richard Chizmar)
Sleeping Beauties (2017, con Owen King)
The Outsider (2018)
Elevation (2018)
L’istituto (2019)
Se scorre il sangue (2020)
Later (2021)
Guns – Contro le armi (2021)
Billy Summers (2021)
L’ultima missione di Gwendy (2022, con Richard Chizmar)
Fairy Tale (2022)
Holly (2023)
You like it darker (2024)
Never Flinch – La lotteria degli innocenti (2025)

I fumetti (sempre solo quelli di cui ti ho parlato sul blog):
Creepshow (1982)
The Stand / L’ombra dello scorpione (2010-2016)
Sleeping Beauties (2023)
L’uomo in nero (2023)

I saggi su King (idem, vedi sopra):
Stephen King sul grande e piccolo schermo di Ian Nathan (2019)
Il grande libro di Stephen King di George Beahm (2021)

“Just Keep Buying” di Nick Maggiulli

Il modo più semplice per risparmiare denaro e creare ricchezza.

Just Keep Buying, di Nick Maggiulli, è un libro che compare molto spesso nelle “scenografie posteriori” di molti podcaster e youtuber, sia italiani che esteri. Effettivamente ha venduto un botto: Maggiulli credo possa ritenersi molto soddisfatto. È un libro di infarinatura generica sulla finanza? Sì, ma non solo. È un libro ben scritto, facilmente comprensibile e allo stesso tempo completo. È uno di quelli di cui ti direi: «Puoi iniziare da qui».

Sostanzialmente è diviso in due parti, nella prima si occupa di risparmio e nella seconda di investimenti. C’è dentro anche un capitolo prettamente “americano”, riguardante il sistema pensionistico USA (401 k e affini), che risuta comunque interessante, anche solo per conoscenza.

L’ignoranza finanziaria che pervade e infesta il nostro paese non riguarda solo gli investimenti, ma spesso anche la capacità di risparmiare, anche se su questo siamo comunque messi meglio dell’americano medio. Quindi una lettura integrale non può che fare bene all’italiano che, generalmente, tende solo a piangersi addosso e ha poca voglia di studiare per migliorare la propria posizione (nel frattempo paga 4/5 Pay TV e non rinuncia a nulla perché “si vive una volta sola”).

Maggiulli tratta anche un argomento spesso trascurato in libri simili, cioè il quando e come vendere nel momento in cui si termina di coltivare e si comincia a raccogliere i frutti del proprio percorso finanziario. Una rarità tra i saggi di questo tipo.

In realtà questo volume non mi ha detto molto più di quello che sapevo già, ma rappresenta una di quelle letture “palestra” che servono per tirare avanti nel percorso finanziario. Una sorta di coach motivazionale necessario, proprio a causa dell’assenza di cultura generale che rende difficile il confronto nella vita di tutti i giorni, perlomeno da noi. Se non ci sono persone con cui confrontarsi, l’unica è sopperire con lettura e informazione costante, per non demordere.

Come sai, io non mi schiero politicamente, non credo che l’antiquato concetto di destra/sinistra nostrano, in stile derby calcistico, sia applicabile ai giorni nostri. Non voto, perché sono ateo, giustizialista e inclusivo, quindi nessuno mi può rappresentare in Italia (non so dove, in realtà). Recentemente, però, ho sentito qualcuno (leader di partito) proporre l’innalzamento della tassazione sugli investimenti (in uno dei paesi in cui si investe meno al mondo e fanalino di coda per la cultura finanziaria)… questo rappresenta perfettamente la nostra situazione politica. La ricerca dell’obiettivo contro cui puntare il dito (chi investe è “ricco”) – in puro stile derby, appunto – invece della più difficile strada verso l’informazione e la crescita, anche economica, dell’elettore (il populismo non ha colore). Ecco, non mi schiero politicamente, ma mi schiero contro le cazzate…

Libri che ho letto per accrescere le competenze finanziarie e/o personali:
Come trattare gli altri e farseli amici di Dale Carnegie (1936)
Padre ricco padre povero di Robert T. Kiyosaki (1997)
Giocati dal caso di Nassim Nicholas Taleb (2001)
Pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman (2011)
Capire l’economia for dummies di Roberto Fini (2014)
Il metodo Warren Buffett di Robert G. Hagstrom (1994 aggiornato 2014)
Soldi. Domina il gioco di Anthony Robbins (2015)
Il piccolo libro dell’investimento di John C. Bogle (2017)
Volere troppo e ottenerlo di Chris Voss (2017)
Diventare milionario con uno stipendio normale di Andrew Hallam (2018)
O la borsa o la vita di Vicki Robin e Joe Dominguez (2018, aggiornata)
Investire for dummies di Massimo Intropido (2020)
La psicologia dei soldi di Morgan Housel (2020)
I principi per affrontare il nuovo ordine mondiale di Ray Dalio (2021)
L’economista sul tapis roulant di Luciano Canova (2023)
Investire senza trappole di Costantino Forgione (2023)
Sei già ricco ma non lo sai di Riccardo Spada (2024)
Just Keep Buying di Nick Maggiulli (2025 ita, 1°ed. UK 2022)
Investire senza dubbi di Riccardo Spada (2025)

“Corpi da reato” di James Ellroy

Era da parecchio che non proseguivo la mia lettura di James Ellroy, peraltro ho in sospeso ancora la terza parte della trilogia del sergente Hopkins. Corpi da reato è una raccolta di 9 racconti, inizialmente pubblicati su riviste. Tema centrale: omicidi con vittime donne, cioè femminicidi, se ci piace essere contemporanei (il libro è uscito nel 1999).

Sto diventando un po’ impermeabile allo stile di Ellroy che, sebbene sia estremamente caratteristico, è quasi sempre uguale a sé stesso. Frasi brevi, dialoghi succinti, crudezza delle descrizioni e delle situazioni. Talvolta (il primo racconto, Hush Hush, su tutti) è uno stile che sfocia nel nozionismo poliziesco, nell’elenco di nomi e luoghi, nella totale assenza di coinvolgimento emotivo (anche di chi legge). Talvolta, pare di leggere il referto di un’autopsia… 
Alcuni racconti più coinvolgenti di altri, certo, proprio dove lo stile non fagocita se’ stesso e lascia un po’ di spazio alla trama intesa in senso classico. Nessuno di questi racconti mi rimarrà in mente, tuttavia.

Un nota: è costante l’ossessione – dichiarata – di Ellroy per l’assassinio della madre da parte di ignoti. Un caso che ricompare più volte tra le righe di questi racconti, sia in forma implicita che, citato, in modo esplicito. Ho parlato già di questo in I miei luoghi oscuri, il libro in cui Ellroy racconta in prima persona la terribile esperienza che ha vissuto da bambino e la riapertura del caso decenni dopo (indagine alla quale ha partecipato attivamente).

Con Ellroy non partirei da Corpi da reato, se fossi in te. Per ora ti consiglio molto di più i primi due romanzi che trovi nell’elenco qui sotto o, meglio ancora, lo stesso autobiografico che ti ho appena ricordato. Vedi tu.

 

Libri che ho letto di James Ellroy:
Prega Detective (1981)
Clandestino (1982)
Le strade dell’innocenza (trilogia di Lloyd Hopkins, 1984)
Perché la notte (trilogia di Lloyd Hopkins, 1984)
L’angelo del silenzio (1986)
I miei luoghi oscuri (1996)
Corpi da reato (1999)

“I principi per affrontare il nuovo ordine mondiale” di Ray Dalio

Dal trionfo alla caduta delle nazioni.

Ci ho messo parecchio a finire questo saggio di Ray Dalio, I principi per affrontare il nuovo ordine mondiale è, infatti, un tomone di oltre 500 pagine densissimo di informazioni e grafici. Forse non una lettura per tutti, ma una lettura che, comunque, dovrebbero affrontare tutti. Ma partiamo dalla base, chi è Ray Dalio? (Copio e riassumo direttamente da Wiki).

Raymond Dalio (1949), è un imprenditore statunitense, fondatore di Bridgewater Associates, il più grande hedge fund del mondo. Nel giugno 2019 è, secondo Bloomberg, la 58a persona più ricca del mondo. La sua fortuna personale è stimata da Forbes nel gennaio 2020 in 18,7 miliardi di dollari. Fra le altre cose, è famoso per essere autore del All weather portfolio [mi sa che ne abbiamo già parlato…], una innovativa filosofia di investimenti.

È un dato di fatto che saper trasmettere il sapere sia più difficile che accumularlo, ragion per cui non cercherò di spiegarti quello che Dalio spiega in modo eccellente in questo volume, ma mi limiterò ad accennarlo. Per tua informazione, Dalio è uno che accumula molto sapere ed è anche incredibilmente bravo nel trasmetterlo, a differenza mia. Quindi, di cosa parla questo libro?

In linea di massima possiamo dire che è un libro che descrive in modo esaustivo il funzionamento del mondo e delle potenze che, nell’arco del tempo, si avvincendano nel dominarlo. Perché è questo di cui parliamo, di dominio. È un libro attuale, ma al tempo stesso storico, perché spiega il presente guardando al passato, osservando cioè quei meccanismi che, nel tempo, si sono ripetuti più volte e che sono troppo estesi cronologicamente perché siano per noi – e per le nostre brevi vite – inquadrabili e comprensibili. Un esempio su tutti: il ruolo centrale che gli Stati Uniti hanno nell’economia mondiale. Ormai, per chiunque abiti il pianeta, gli Stati Uniti rappresentano la forza dominante del pianeta e pare impossibile vivere in una realtà che non sia questa. In realtà, però, i cicli di potere delle nazioni dominanti sono molto più “lunghi di noi” (si parla spesso di 2/3 secoli) e questo ci porta a non riuscire a vedere la situazione dell’insieme, in termini cronologici, perché siamo biologicamente focalizzati sul nostro breve periodo. Dalio riassume i Big Cycle di ascesa e declino di altre superpotenze del passato, come quello dell’Impero Olandese e dell’Impero Britannico, analizzando le – impressionanti – similitudini che esistono sia tra i Big Cycle stessi del passato, che con il Big Cycle che staremmo vivendo adesso, nel presente. La “parola” d’ordine è: come ha funzionato il mondo fino ad ora. E la verità è che questo sembra corrispondere a come sta ancora funzionando.

Tutto questo viene avvalorato da una incredibile moltitudine di dati di cui Dalio dispone, grazie al suo lavoro, e di cui deve, in verità, anche continuare a disporre, per continuare a svolgere il suo lavoro… Si parla davvero di tante cose, difficile riassumerle qui, ora. L’influenza dell’istruzione e dello spirito di sacrificio (che aiuta ad accumulare disponibilità) nella fase iniziale della formazione delle superpotenze, l’imbarbarimento culturale e l’incapacità alla rinuncia (che fa aumentare il debito) nel momento del declino… Ti ricorda qualcosa? Già, questa non è una lettura tranquillizzante. Al di là della comprensione di cosa sia e come funzioni, ad esempio, una valuta di riserva, e di come questa valuta sia una palla che viene rimbalzata da un impero all’altro nel corso del tempo, la visione di Dalio ti apre gli occhi su quei meccanismi globali che, forse, non vorresti conoscere.

Tutto questo è spiegato, ripeto, con una chiarezza e, appunto, un’abilità esplicativa più che invidiabile. Se sei dell’idea che “meno si sa è meglio si sta”, non credo dovresti leggere questo libro.
Lettore avvisato…

Ora un po’ di leggerezza, ci sarà di certo della narrativa per il prossimo post.

Libri che ho letto per accrescere le competenze finanziarie e/o personali:
Come trattare gli altri e farseli amici di Dale Carnegie (1936)
Padre ricco padre povero di Robert T. Kiyosaki (1997)
Giocati dal caso di Nassim Nicholas Taleb (2001)
Pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman (2011)
Capire l’economia for dummies di Roberto Fini (2014)
Il metodo Warren Buffett di Robert G. Hagstrom (1994 aggiornato 2014)
Soldi. Domina il gioco di Anthony Robbins (2015)
Il piccolo libro dell’investimento di John C. Bogle (2017)
Volere troppo e ottenerlo di Chris Voss (2017)
Diventare milionario con uno stipendio normale di Andrew Hallam (2018)
O la borsa o la vita di Vicki Robin e Joe Dominguez (2018, aggiornata)
Investire for dummies di Massimo Intropido (2020)
La psicologia dei soldi di Morgan Housel (2020)
I principi per affrontare il nuovo ordine mondiale di Ray Dalio (2021)
L’economista sul tapis roulant di Luciano Canova (2023)
Investire senza trappole di Costantino Forgione (2023)
Sei già ricco ma non lo sai di Riccardo Spada (2024)
Investire senza dubbi di Riccardo Spada (2025)

“Banco” di Henri Charrière

Pensavo fossero trascorsi due o tre anni dalla mia lettura di Papillon e, invece, boooom… salta fuori che l’avevo letto nel 2018, otto anni fa. Che botta. Il tempo passa, la vita passa, la morte si avvicina.

Detto questo, ho letto Banco, il seguito che Henri Charrière ha scritto e che racconta della sua vita in Venezuela, una volta evaso, fino ad arrivare alla pubblicazione del suo primo libro e al successo letterario globale.

È stato tutto esattamente come mi aspettavo. Anche questo è un tomone da quasi 600 pagine scritto in modo molto scorrevole e coinvolgente. Charrière riprende lo stile in prima persona al tempo presente che aveva già caratterizzato Papillon e ti porta dentro la sua storia, di fianco a lui, per mano, oserei dire. Tuttavia… tuttavia Banco non è Papillon, non ha la stessa carica e non ha le stesse cose da dire. Banco è una grande autocelebrazione dell’autore che, giustamente, cavalca l’onda del successo. Forse – se quello che è raccontato nel primo libro è vero – Banco è anche l’occasione per Charrière di togliersi qualche sassolino in più dalla scarpa.

Imperdibile? No, sicuramente no. Lo leggi per lo stile, non per la storia. Se vuoi sapere come ha vissuto Papi in Venezuela, dei suoi vari business, dei suoi amori… questo è il libro giusto. Se vuoi, insomma, percorrere ancora un pezzo di strada con lui, Banco è il libro che ti consente di godere di un po’ di luce riflessa dell’insuperabile Papillon.

“The Peanuts Gang’s Grand Adventures” di Charles M. Schulz

Quest’anno sul blog sono stato molto meno produttivo del solito, con una media di due articoli (scarsi) al mese. I motivi sono molti e non sto nemmeno qui a elencarteli tutti ma, in sintesi, ho letto meno, visto meno, scritto meno. Sarà perché mi sono allenato di più, sarà perché ho iniziato a prendere lezioni di sax, sarà perché ho bisogno di una visita oculistica (già fissata, 9 gennaio), sarà perché mi addormento la sera (forse a causa della trascurata presbiopia), sarà perché… insomma, hai capito. Di contro, il blog ha battuto di gran lunga ogni record di visite dal 2014 a questa parte, rendendo il 2025 l’anno di maggior successo fino ad ora. Incomprensibile, ma vero.

Questo non ha nulla a che fare con il libro del quale sto per parlarti, ma considerato che quello di oggi sarà l’ultimo post dell’anno, un po’ di conti era anche doveroso farli, dai.

Non avevo mai letto nulla sui Peanuts e nulla in assoluto di Schulz, questo The Peanuts Gang’s Grand Adventures è la mia prima esperienza a riguardo. Peraltro questa edizione, che mi è stata regalata da un mio amico che vive a Minneapolis (patria dell’autore), pare essere anche abbastanza rara. A quanto ho capito, si tratta di una tiratura a numero limitato per Costco (non si trovano molte info in rete). Copertina rigida, colore, carta patinata e pesante e circa 470 pagine. Contiene, oltre a molte storie brevi, quelle che vengono definite come tre lunghe graphic novel. In realtà siamo abituati a un concetto di graphic novel inteso come “storia lunga”, ma qui si tratta più di tre grossi agglomerati tematici, facilmente leggibili anche senza seguire una trama. La prima parla di viaggi e/o attenzione per lo spazio, la seconda della famosa coperta di Linus e la terza di – sob! – baseball.

Una nota: il fumetto è, ovviamente, in lingua originale, ma non ho avuto nessuna difficoltà di comprensione nonostante il mio inglese non sia un granché. La parte più complicata è stata quella relativa al – ri-sob! – baseball, perché non ci capisco assolutamente nulla e quindi le gag sono risultate piuttosto ostiche.

Come dicevo, è la prima volta che mi approccio a Snoopy e soci e devo dire che è stata un’esperienza divertente. In realtà, per quanto la struttura suggerisca una continuità, si può aprire il volume in qualsiasi parte e cominciare a leggere senza gran bisogno di seguire una trama. Credo sia un po’ lo stesso anche per Mafalda, di Quino, o Andy Capp, di Smythe. È un tipo di fumetto estremamente rilassante che cerca l’intrattenimento subitaneo, la gioia estetica del momento. Tolta la parte del baseball, insomma, me la sono goduta parecchio. Non credo che ora mi mettereò a collezionare fumetti dei Peanuts, ma sento di aver colmato una lacuna e questo è sempre un bene.

Bene, mi sa che ci sentiremo ormai nel 2026… così, a occhio (quasi visitato e occhialato), con il nuovo libro sulla finanza personale di Riccardo Spada. Auguri.

“Tutti i racconti Vol. 4 1999-2010” di Richard Matheson

Breve riepilogo dell’opera nel suo insieme: 4 volumi che raccolgono tutti i racconti di Richard Matheson. I primi tre li trovi linkati più in basso, a fine post. Questo quarto e ultimo volume si occupa della produzione nel periodo tra il 1999 e il 2010 (Matheson morirà poco dopo, nel 2013).

Sono quasi due mesi che non ti parlo di libri qui sul blog, questo può già farti capire che questo enorme tomo non mi è risultato molto digeribile. Già: i primi due volumi sono stati stupendi, il terzo una via di mezzo, il quarto, ahimè, un pacco. Avevo già letto, in giro sul web, di quanto la parte finale della produzione di Matheson non fosse all’altezza del resto dei suoi scritti e non posso che essere d’accordo. Glielo possiamo perdonare? Credo proprio di sì, Matheson è uno dei miei scrittori preferiti e questa esperienza non cambierà la mia opinione.

Non credo nemmeno di dovermi dilungare molto. Lo stile narrativo è sempre fresco e brillante, quello che manca sono proprio le storie. Ci sono, certo, alcuni buoni racconti ma, per la maggior parte del tempo, la sensazione che si prova è quella del disinteresse, della assenza di curiosità. Un peccato.

Proprio per non proseguire in questa negatività – poiché, ripeto, Matheson non la merita – ti parlerò solo di un paio di racconti emblematici che, forse, hanno un significato quasi metaforico.

Il rosso è il colore del desiderio.
Racconto o, più probabilmente, libro incompiuto. Ci sono circa 60 pagine. La cosa interessante è che nella parte finale è presente un breve riassunto di Matheson su come la storia sarebbe dovuta proseguire, quindi non ti lascia con la curiosità.
Ecco, qui si respira l’aria di una volta. È una storia d’amore tra due vicini di casa, con una lei che nasconde un terribile segreto. L’interesse rimane vivo, ti senti in mezzo alla storia. È un vero peccato che questa opera sia rimasta incompiuta.

La finestra nel tempo
Un ottantenne passa attraverso una finestra e si trova catapultato in un’altra epoca, quella in cui aveva quindici anni. Rivede tutti i posti della giovinezza e “si incontra”. Cerca in ogni modo di convincere il suo io più giovane a farsi avanti con quella ragazza che gli piace/va tanto (il vero amore mancato), senza riuscirci.
Racconto ambivalente: qui Matheson ti annoia per molte pagine semplicemente guardandosi intorno e descrivendo i luoghi e i ricordi del protagonista. Poi, all’improvviso, ecco il lampo accecante sulle opportunità perdute, sulle sliding doors. Nostalgia e rimpianto. Si vede qualcosa di quello che era un tempo, ma non c’è modo di tornarci, cosa che, in fondo, può benissimo essere un perfetto riassunto di quello che rappresenta questo volume.

Aspetterò che traducano i restanti romanzi di Matheson con ansia, nel frattempo ho ancora I ragazzi della morte da leggere. Ci risentiremo, quindi.

Libri che ho letto di Richard Matheson:
Io sono leggenda (1954)
Tre millimetri al giorno (1956)
Io sono Helen Driscoll (1958)
La casa d’inferno (1971)
Ghost (1982)
Tutti i racconti Vol. 1 1950-1953 (2013)
Tutti i racconti Vol. 2 1954-1959 (2013)
Tutti i racconti Vol.3 1960-1993 (2013)
Tutti i racconti Vol.4 1999-2010 (2013)

“Volere troppo e ottenerlo” di Chris Voss

Le nuove regole della negoziazione.

Avevo sentito parlare di Volere troppo e ottenerlo tramite diversi canali, durante i miei studi sulla crescita personale, e ho quindi deciso di leggerlo, anche per alleggerire i contenuti prettamente finanziari e “diversificare” gli investimenti culturali. Chriss Voss, ex negoziatore capo dell’FBI, scrive questo saggio a quattro mani aiutato dal giornalista Tahl Raz (in pratica, come spesso accade, il primo ha i contenuti e il secondo le abilità letterarie necessarie per divulgarli). Moltissime ristampe per un’opera del 2017, quindi grande successo.

Le regole della negoziazione descritte da Voss differiscono da quelle che erano utilizzate in passato. In pratica una volta si seguiva uno schema predefinito e abbastanza rigido; Voss, invece, propone strategie più fluide e adattabili che, per sua stessa ammissione, derivano da anni di studi empirici sul campo, più che da testi letterari. Poco importa se tu debba liberare un ostaggio o dibattere su questioni domestiche con tua moglie (probabile motivo delle molte vendite del libro, peraltro), le regole della negoziazione rimangono più o meno le stesse.

Regole psicologiche ma anche regole comportamentali, c’è un po’ di tutto. Si parla sia del tono della voce – Voss cita spesso il tono da “dj di mezzanotte” – che del tipo di domande da porre alla controparte e delle modalità per farlo. Ogni capitolo presenta una sorta di esempio pratico di “negoziazione vissuta” unito alle regole applicate e alle relative strategie.

Un saggio utile? Non lo so, mia moglie, più o meno, utilizza già tutte le tecniche elencate, quindi o l’ha letto prima di me o, come temo, è stata prodotta già con il software aggiornato all’ultima edizione sul tema. Ti saprò dire meglio quando (e se) andrò a trattare per l’acquisto di una nuova auto (sì, c’è un capitolo anche su questo) e potrò confrontarmi con un essere umano normale. Nel complesso, direi che la lettura è stata a tratti un pochino noiosa, anche se gli argomenti sono molto interessanti e trattati in modo approfondito. Forse 300 pagine sono troppe, però, in rapporto alle informazioni offerte. C’è da dire che mi ha fatto venire voglia di studiare più a fondo l’argomento, può essere che ti parlerò di altri saggi simili.
I consigli a riguardo, come sempre, sono ben accetti…

Libri che ho letto per accrescere le competenze finanziarie e/o personali:
Come trattare gli altri e farseli amici di Dale Carnegie (1936)
Padre ricco padre povero di Robert T. Kiyosaki (1997)
Giocati dal caso di Nassim Nicholas Taleb (2001)
Pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman (2011)
Capire l’economia for dummies di Roberto Fini (2014)
Il metodo Warren Buffett di Robert G. Hagstrom (1994 aggiornato 2014)
Soldi. Domina il gioco di Anthony Robbins (2015)
Il piccolo libro dell’investimento di John C. Bogle (2017)
Volere troppo e ottenerlo di Chris Voss (2017)
Diventare milionario con uno stipendio normale di Andrew Hallam (2018)
Investire for dummies di Massimo Intropido (2020)
La psicologia dei soldi di Morgan Housel (2020)
L’economista sul tapis roulant di Luciano Canova (2023)
Investire senza trappole di Costantino Forgione (2023)
Sei già ricco ma non lo sai di Riccardo Spada (2024)