Chi sono

Da dove iniziare? Dall’inizio, è più facile.

Nasco come Marco Cesari nel 1982, un anno in cui accadono alcune cose, come del resto negli altri anni. Siccome, però, da quello che io reputo importante tu ti farai un’idea di me, ti elenco alcuni degli eventi per me memorabili avvenuti in quei dodici mesi.

Storia/politica: dalla guerra nelle Falkland all’omocidio Dalla Chiesa succedono parecchi fatti degni di nota, ma questo blog non parla né di storia né di politica, quindi lasciamo tutto da parte (per ora).

Tecnologia: nasce il Compact Disc.

Cinema: nell’anno della morte di John Belushi, tra gli altri, escono Blade Runner, E.T. L’extraterrestre, La Cosa, Rambo, Tron e Conan il barbaro. Ti pare poco?

Letteratura: viene pubblicato La vita, l’universo e tutto quanto, terzo libro della serie della Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams (e, per forza di cose, qui in pole position). Vede la luce il primo romanzo della Torre Nera di Stephen King, cioè L’ultimo cavaliere. E poi: Sogni di Bunker Hill di John Fante (dettato in punto di morte), Panino al prosciutto di Charles Bukowski, L’orlo della fondazione di Isaac Asimov e Clandestino di James Ellroy. Potrei andare avanti, ma mi fermo.

Musica: è l’anno degli album più. Il più venduto di sempre, Thriller di Michael Jackson (che piaccia o meno, è così). Il più triste di Bruce Springsteen, Nebraska. Il più brutto dei Queen, Hot Space (anche se qualcosa lo salverei, tipo Under Pressure). E poi, certo, è  l’anno di Love over Gold dei Dire Straits. E sì, ok, anche di Eye of the Tiger dei Survivor, colonna sonora di Rocky III.

TV: in Italia vanno in onda per la prima volta Il pranzo è servito di Corrado e il Maurizio Costanzo Show. Invece negli Stati Uniti, sulla NBC, parte il Late Night with David Letterman.

Fumetti: esce il primo numero di Martin Mystère della Bonelli. Wolverine, scritto da Chris Claremont e disegnato da Frank Miller, si guadagna una miniserie tutta sua. V per Vendetta, di Alan Moore, debutta sulla rivista inglese Warrior.

Sport: hai sbagliato blog.

Spero tu ora abbia le idee più chiare, almeno quanto basta per inserirmi in una categoria mentale. È importante.
Bene, procediamo.

Ho pochi e traumatici ricordi della mia infanzia, di sicuro fin da piccolo non vado d’accordo con chi dovrebbe insegnarmi qualcosa. Passo i primi (e ultimi) tre anni d’asilo attaccato al vetro che dà sul parcheggio dello stabile. Nonostante gli sforzi e l’impegno profuso, non riesco né a terminare le lacrime, né a evitare che mia madre mi abbandoni in quell’inferno ogni giorno. Ancora sogno, nelle mie notti peggiori, la temibile maestronza che mi obbliga a mangiare quello che a me pare in tutto e per tutto un bulbo oculare: l’uovo sodo.

Poi le cose vanno un po’ meglio. Si fa per dire.
La mia prima maestra delle elementari ha 132 anni e mi prende sotto la sua (rachitica) ala protettiva. Altri non hanno la stessa fortuna e il suo artiglio da rapace li condanna alla sofferenza per l’infanzia e, spero, non per la vita. In quinta ho un maestro nuovo, non fa preferenze (purtroppo) ma mi insegna l’amore per la lettura.
Alle medie me la cavo, tra professori psicotici e sonnambuli, procedo senza problemi. I miei genitori vengono comunque diffidati dal farmi frequentare scuole superiori in cui sia necessario studiare molto perché «è intelligente ma non si applica». Originale.

Seguendo il consiglio, mi iscrivo al Liceo Scientifico, che supero brillantemente in un solo periodo di rivoluzione di Urano. Non sono uno studente qualsiasi: sono lo 007 del Ministero dell’istruzione. Mi sento in dovere di indagare interamente il sistema scolastico, pubblico e privato (è una cosa che richiede del tempo), per arrivare alla conclusione che è tutto sbagliato. Nonostante un report dettagliato, che illustra  le pecche e le voragini della scuola in Italia (e forse nel mondo), il mio lavoro di spia viene ignorato dagli organi competenti.

All’Università mi trovo, invece, molto bene. Scienze e tecnologie della Arti, della Musica e dello Spettacolo (sì, ci si mette meno a laurearsi che a pronunciare il nome del corso). Forse sarà per l’ambiente ricco di stimoli, o perché i professori non fingono di avere competenze che non siano esclusivamente nozionistiche, ma tra storia del Cinema, corsi di regia e di scrittura creativa, mi sento finalmente a casa. E anche l’Università, come ogni cosa bella, finisce.

Nel 2010 inizio a lavorare, apro dei siti di e-commerce e un negozio eBay. Sono un commerciante, in perfetta coerenza con la laurea conseguita. Gli anni si susseguono indistinguibili, in pratica la mia vita l’ho vissuta e sono pronto ad attendere la pensione e quindi la morte.  Nel 2014 mi sposo (e apro questo blog), nel 2018 arriva un cane. Manca la station wagon e posso finalmente ordinare la cassa. Chissà se fanno sconti sulle bare comprate in stock.

C’è una cosa che non ti ho detto, però.
Per sfuggire alla scuola che non mi piace, al lavoro che non mi piace, alla società che non mi piace, io scrivo. Dalle superiori circa, anche se il primo stimolo all’evasione devo averlo avuto nel vedere quel cazzo di uovo sodo (il lettore più acuto, a questo punto, avrà ormai inteso che l’uovo sodo rappresenta le imposizioni di una società sbagliata, una sorta di Matrix).
Dopo un primo breve periodo (20 anni circa), in cui i miei scritti restano ben custoditi e segreti, invio alcuni racconti a qualche piccolo concorso. I risultati arrivano, subito. Quello che scrivo piace, perlomeno alle giurie.
Nel 2019 partecipo al “Premio Letterario RTL 102.5 – Mursia Romanzo Italiano” con il romanzo L’amico giusto.
Vinco, e il romanzo viene pubblicato.

E adesso? Adesso continuo. A leggere, a scrivere, a guardare film. Continuo anche a dirti cosa ne penso, qui, nel blog. E, più di ogni altra cosa, continuo a odiare l’uovo sodo.

P.S. Sì poi, comunque, cioè, bella la metafora eh, ma adesso l’uovo sodo lo mangio. Mi piace, con la maionese, il tonno, ecc. Certo, può creare flatulenza è chiaro, l’importante è non abusarne.

La vita, l'universo e tutto quanto.

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