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“Domani Forse Mai” di Francesco Troccoli

Sta diventando ormai una sorta di tradizione: anche quest’anno sono andato al Lucca Comics e ho saccheggiato lo stand dell’associazione culturale RiLL… Oltre all’antologia del concorso letterario del 2021, Il bar subito dopo, e alla personale di Valentino Poppi, Via d’uscita (ti parlerò di entrambe più avanti), ho recuperato il romanzo breve di Davide Camparsi Tre di nessuno (su questo ci siamo già sentiti di recente) e una delle poche personali di RiLL che ancora non avevo letto: Domani Forse Mai di Francesco Troccoli. Un vero e proprio salto nel tempo (in tutti i sensi) sia per il tema che accompagna molti dei racconti contenuti in questa raccolta (il tempo, appunto), sia per il fatto che la stessa risalga al 2012, quindi la più datata raccolta di racconti di RiLL che abbia letto (le altre, come sempre, le trovi elencate a fine post).

As usual, non ho intenzione di “spoilerare” i contenuti, i racconti sono brevi e svelare troppo significherebbe toglierti tutto il piacere della lettura. Tuttavia ti dirò comunque qualcosa dei tre che sono stati i miei preferiti, tra i nove presenti.

Tempus Fugit. Il racconto che apre l’antologia, in assoluto quello che mi è piaciuto di più. Un amore vissuto a cavallo degli anni, un circolo vizioso che si instaura e che porta il protagonista a ripetere in eterno gli stessi… sto già dicendo troppo, mi fermo. Devo ancora capire se la storia tra Marco e Tanya sia una benedizione o una condanna, c’è una sorta di malinconia positiva tra le pagine della loro relazione.

Un caso dimenticato della Romagna Toscana. Zombie, politica e fanatismo religioso possono mescolarsi? A quanto pare sì, con un risultato volutamente grottesco e divertente. Tipo un Don Camillo weird, fantastico.

Il misterioso diario del giovane Piotr. Un racconto che mi ha riportato alle oniriche atmosfere circensi in stile Bradbury. Una sorta di Popolo dell’autunno (e affini), ma al gelo. Il diario di un malato in fin di vita che lavora in un circo “particolare” tra i ghiacci.

Ancora una volta la qualità dei libri RiLLici si conferma molto alta e io non posso che essere soddisfatto. Ho divorato Domani Forse Mai in un paio d’ore, il “tempo” è davvero volato (come volano le streghe, che tra queste pagine non mancano). So che Troccoli ha scritto altri racconti e romanzi, vedrò di recuperarli.

Libri RiLL che ho letto:
Domani Forse Mai di Francesco Troccoli (2012)
La Maledizione e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2014)
Oscure Regioni – Racconti dell’Orrore Vol.I/II di Luigi Musolino (2014-2015)
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tutto inizia da O e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2019)
La Luna e l’Eden – Racconti fantastici di Laura Silvestri (2020)
Oggetti smarriti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2020)

Sito ufficiale dell’associazione: RiLL – Riflessi di Luce Lunare.

“Tre di nessuno” di Davide Camparsi

Tre di nessuno è un romanzo breve (o racconto lungo, se preferisci) di Davide Camparsi, scrittore veronese del quale ti avevo già parlato a proposito della bella raccolta di racconti fantastici Tra cielo e terra (una delle antologie monografiche curate dall’associazione culturale RiLL). Anche in questa opera, ho ritrovato tutte quelle caratteristiche che mi erano piaciute nei racconti di Camparsi, sebbene il genere di riferimento non sia più la fantascienza ma il crime (rurale padano, aggiungerei).

Non posso raccontarti molto della trama, altrimenti rischio davvero di svelare troppo…
In un paesino nebbioso del nord Italia si incrociano le vite di tre grotteschi personaggi in cerca di riscatto sociale. Sono Lacarla (sì, tutto attaccato), aiutante focosa del prete che si è giocata i fondi della parrocchia alle “macchinette”; Duncan, una sorta di piccolo boss locale che ambisce alle politiche comunali; e (Super) Mario, meccanico a tempo pieno e saltuario leone “da bar” (stessa specie di quello “da tastiera” ma con habitat differente) che aspira al ruolo di supereroe. I tre (di nessuno, appunto) finiranno per scontrarsi, sotto lo sguardo innocente di Cippirì, una bambino con evidenti disturbi cognitivi (l’unico personaggio positivo della storia).

Non è difficile immaginare Lacarla perdere tutto al video poker – imprecando perché non esce mai l’ultima fragola – così come non lo è riconoscere in Duncan (ovviamente un soprannome di paese, alla Cisco o Balota) un qualunque delinquentello di periferia che sia riuscito a fare un minimo di “carriera” senza farsi arrestare. Ancora meno, distinguere Mario da uno qualsiasi di quei personaggi (con un bicchiere di vino come protesi perenne) che cercano il consenso in qualche bettola, declamando banalità come fossero assiomi incontestabili. Camparsi (che peraltro – ‘sti cazzi => con accezione nordica, cioè wow! – quest’anno ha vinto anche il Premio Robot) te li serve già cotti con grande abilità, te li fa capire subito e tu, altrettanto subito, li disprezzi buttando loro adosso il disgusto accumulato osservando per anni i loro simili.

Come dicevo, i tre sono grotteschi, e non vedi l’ora che cadano, che crollino, che abbiano quello che si meritano. Sono grotteschi anche (e soprattutto) nelle loro ambizioni, pallide imitazioni di ruoli troppo alti e irraggiungibili. Il “supereroe” Mario è bloccato nei primi dieci minuti di un qualsiasi film di genere, quando ancora il protagonista si traveste con gli stracci e sbatte la testa contro i muri. Duncan è un Tony Montana dei poveri, che ha autorità solo su dei patetici derelitti allo sbando. Lacarla insegue la fortuna – ma continua a non beccare la fragola – e si dichiara vincente, ma lo fa imitando i tristi gesti scaramantici dei perdenti che incrocia sul suo cammino. E, alla fine, l’unico che ottiene ciò che vuole è proprio il lettore, che soddisfa il suo crudele e spietato bisogno di giustizia sociale.
Mi fermo qui, altrimenti spoilero.

Ho divorato le 128 pagine di Tre di nessuno in un paio d’ore. Sono contento, ti avevo detto che avrei letto più autori italiani quest’anno e, per ora, mi sta andando molto bene.

“Tutto inizia da O e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni” AA.VV.

Dodicesima antologia di RiLL che leggo (a fine post le trovi tutte), relativa alla XXII edizione del Trofeo (2016). All’interno di questa, quattordici racconti: i quattro primi classificati al concoroso letterario, i cinque racconti del premio Sfida (il premio “parallelo” organizzato da RiLL) e i cinque racconti scelti tra i concorsi letterari esteri gemellati con il Torneo (Premio Visiones, Aeon Award Contest, AHWA, Nova Short Story e James White Award). Un’antologia bella cicciotta, si parla di circa 200 pagine.

Dalla pubblicazione di Tutto inizia da O e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni sono trascorsi ben cinque anni e questo fa specie perché alcuni nomi di autori, nel frattempo, sono comparsi anche nelle successive antologie di RiLL che ho letto, e altri, addirittura, hanno pubblicato diversi libri. Insomma, una sensazione positiva legata a una passione per la scrittura non lasciata al caso, ma coltivata.

È questo il caso anche dello stesso Maurizio Ferrero, che vince la XXII edizione del Trofeo con Tutto inizia da O, un bel racconto costruito come una scatola cinese (o una matrioska, se preferisci). Ferrero ha vinto, poi, anche la XXIV edizione di RiLL, nel 2018, con Ana nel campo dei morti.
Idem per Luigi Rinaldi, terzo classificato con Prova di recupero (a mio parere il racconto più bello dell’intera antologia), ambientato in un “oscuro” futuro dove si compie una pericolosa epurazione della specie. Rinaldi ha pubblicato nel 2018, sempre con RiLL, una personale dal titolo – direi non a caso – Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza.
Al quinto posto La Commedia dell’Arte, di Francesco Nucera, che seguo da tempo e del quale dovrò decidermi a leggere il romanzo Nerd AntiZombie – Apocalisse a RozzAngeles (Nero Press).
E potrei andare ancora avanti, perchè tra i vincitori di Sfida c’è Massimiliano Malerba con RE Mida, un racconto molto divertente che vede le case prendere il posto delle automobili, al fine di far recuperare agli inquilini il tempo perso nel traffico. Anche Malerba ha pubblicato una personale con RiLL (seppure precedente a questa antologia), L’ostinato silenzio delle stelle, che vedrò di recuperare poiché è una delle poche che mi manca.

Mi fermo qui, ma potrei, appunto, continuare.
Quello che conta è che il ripetersi dei nomi sia indice di una qualità consolidata e confermata nel tempo. Una qualità che è una marchio ben distinguibile nelle antologie RiLL. Detta in altri termini, era un periodo un po’ “oscuro” anche per me, avevo poca voglia di leggere e ancor meno di scrivere. Non c’è nulla che guarsica meglio di un buon libro: questo lo è.

Libri RiLL che ho letto:
La Maledizione e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2014)
Oscure Regioni – Racconti dell’Orrore Vol.I/II di Luigi Musolino (2014-2015)
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tutto inizia da O e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2019)
La Luna e l’Eden – Racconti fantastici di Laura Silvestri (2020)
Oggetti smarriti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2020)

Sito ufficiale dell’associazione: RiLL – Riflessi di Luce Lunare.

“Fiori sopra l’inferno” di Ilaria Tuti

Hai visto che sono stato di parola? Ti avevo detto che avrei letto più autori italiani e, nel giro di un mese, sono già a tre. Dopo Cognetti e Carofiglio, oggi ti parlo di Ilaria Tuti e del suo romanzo Fiori sopra l’inferno (2018), un thriller ambientato tra le Dolomiti friulane [della Tuti ti avevo già accennato qualcosa anche QUI, a proposito del suo racconto Above® per il Trofeo RiLL]. Sebbene questo libro sia stato pubblicizzato come l’esordio della scrittrice, so che esistono almeno due suoi romanzi precedenti, Isabel e La ragazza dagli occhi di carta, che credo proprio andrò a recuperare.

Non ti racconterò molto della trama di Fiori sopra l’inferno, rimarrò sul vago, poiché, come sai, ritengo che dei gialli/thriller non si debba mai svelare troppo. Per semplificare, potrei dirti che siamo nella zona della caccia al serial killer, sebbene sia, appunto, una semplificazione. La protagonista indiscussa del romanzo è Teresa Battaglia, commissario e profiler incaricata delle indagini. Teresa è una donna forte, che trae nutrimento dalle proprie debolezze. Un essere umano completo e complesso, insomma, con tutto quello che ne consegue a livello caratteriale. E poi c’è la montagna, imponente scenografia di tutta la vicenda, con la natura che esce letteralmente dalle pagine (e con questo, per conto mio, la storia aveva già vinto).

Non oso immaginare quanto lavoro di ricerca si sia reso necessario per scrivere questo libro. Se per l’ambientazione geografica l’autrice gioca in casa (è di Gemona del Friuli), per la criminologia e la psicologia sono evidenti le competenze acquisite da studi approfonditi (nelle note, al termine del romanzo, la Tuti cita anche un interessante studio di René Spitz sulla deprivazione sensoriale nei neonati, che mi andrò sicuramente a leggere). Io, poi, subisco terribilmente gli effetti della fascinazione del Male sulla mente umana, quindi quando il discorso si sposta sui serial killer non posso far altro che diventare molto curioso. Anzi, andrò a rivedermi il saggio I serial Killer, per stare in tema.

Ho letto le 360 pagine di Fiori sopra l’inferno in tre giorni. È uno di quei romanzi che ti tiene lì incollato per “partecipare” alle indagini, per scoprire il colpevole e la storia che nasconde. Intrattenimento e narrativa pura al 100%. Pur non amando le serie letterarie (sai cosa penso della serialità in generale), so che esistono almeno altri quattro libri aventi come protagonista Teresa Battaglia e li leggerò. Questo perché ho trovato la trama pienamente autoconclusiva, non mi ha dato l’impressione di essere una “trappola commerciale”. Nella quarta di copertina c’è l’endorsement di Donato Carrisi, autore del quale non ho letto ancora nulla (ho visto però il bel thriller montano di cui è regista, La ragazza nella nebbia) e che è nella mia lista da parecchio tempo. Quindi sai già di chi ti parlerò a breve…

P.S. Ilaria Tuti è stata scoperta da Longanesi grazie al torneo letterario IoScrittore, divenendo poi l’esordiente più venduta del 2018 (tradotta in 25 paesi). Quello del gruppo GeMS è un torneo molto divertente. Non aggiungo altro. Per scaramanzia.

“La Maledizione e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni” AA.VV.

Questa è l’undicesima antologia di RiLL che leggo (le altre le trovi a fine post), anche se la meno recente in ordine cronologico. È legata alla XX edizione del Trofeo, quella del 2014. Come sempre, all’interno, si trovano i racconti dei primi classificati al concoroso letterario (in questo caso, i primi cinque), quattro racconti del premio Sfida (il premio “parallelo” organizzato da RiLL) e quattro racconti dei concorsi letterari esteri gemellati con il Torneo (Premio Domingo Santos, Aeon Award Contest, Premio Nova e James White Award).

Premesso che, as usual, la qualità di tutti questi racconti è alterrima, sfrutto l’occasione del tempo passato (sette anni, sob) per dedicarmi alle tre storie che mi sono piaciute di più, senza nulla togliere alle altre (sia chiaro!).

La maledizione del Premio Di Biasio Agresti Salottolo Illiano De Scisciolo di Michele Piccolino (vincitore del Torneo). Un racconto divertente, spesso ironico, che parla di una maledizione (appunto) legata a un concorso letterario nel quale il presidente di giuria muore sempre.

Above® di Ilaria Tuti, una storia abbastanza struggente (di quelle che piacciono a me) e nostalgica sugli affetti umani. Senza spoilerare, la definirei una versione intimista ed emozionante di The island di Michael Bay. Credo che, a questo punto, dovrò iniziare a leggere i libri della Tuti. [L’ho poi fatto! In stile Marty McFly, compaio con questa nota e ti linko un post del futuro: Fiori sopra l’inferno].

La Cepuscolo degli Dei di Davide Carnevale. Anche qui c’è parecchia malinconia nell’aria, ma in questo caso è legata a un insolito rapporto uomo-macchina (anche se sarebbe meglio dire donna-astronave).

Bonus track (cioè quarto racconto che mi è piaciuto molto, per la critica sociale intelligente): La tessera di Luca Simioni. In un futuro alienato dall’assenza di lavoro (causa macchine), si ambisce a lavorare ed essere schiavi dei ritmi da ufficio. L’ho apprezzato perché centra in pieno il concetto base che, sia lavorando che non lavorando, riusciamo a creare una pessima società. Come dargli torto.

Ogni poco RiLL propone promozioni e sconti sulle antologie. Io ti consiglio di tenere la situazione monitorata, perché i racconti del Torneo sono sempre fantastici (non solo nel genere) e offrono uno spaccato reale di quello che sia la buona scrittura.

Libri RiLL che ho letto:
La Maledizione e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2014)
Oscure Regioni – Racconti dell’Orrore Vol.I/II di Luigi Musolino (2014-2015)
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2019)
La Luna e l’Eden – Racconti fantastici di Laura Silvestri (2020)
Oggetti smarriti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2020)

Sito ufficiale dell’associazione: RiLL – Riflessi di Luce Lunare.

“Oggetti smarriti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni” AA.VV.

Oggetti smarriti è l’antologia del XXVI Trofeo RiLL, pubblicata da Acheron Books.
Il Trofeo RiLL, se ancora non lo sapessi (a fine post ci sono tutti i libri targati RiLL dei quali ti ho parlato), è un concorso letterario che si svolge ogni anno (ri-sottolineo, da 26 anni!) e che premia i migliori racconti fantastici, cioè tutti quei racconti con temi “al di là del reale” (fantascienza, horror, fantasy, ecc.). È patrocinato dal Lucca Comics & Games ed è uno dei più longevi e apprezzati concorsi di questo genere presenti in Italia. Giusto per continuare con i numeri, l’edizione 2020 del Trofeo, “grazie” anche alla pandemia, ha visto partecipare 430 racconti. Un’enormità, per un concorso di racconti.

Prima di entrare nel merito dell’antologia, vorrei farti presente (se, come me, hai la malsana passione di inventare storie) che la scadenza per partecipare alla XXVII edizione del Trofeo RiLL è appena stata posticipata dal 20 marzo al 15 aprile 2021. C’è quindi tutto il tempo di scrivere un racconto. Io credo che ne invierò tre, per capirci. L’hanno scorso ho scritto anche un racconto per l’altro concorso di RiLL, il Premio SFIDA (una “competizione” con vincoli tematici), e ho avuto la fortuna di essere tra i quattro vincitori. Il racconto, Vitasassipallaruote, lo trovi quindi pubblicato su Oggetti smarriti. E sì, ho intenzione di partecipare anche a SFIDA 2021.

Oggetti smarriti contiene 13 racconti. I cinque primi classificati al Trofeo, i quattro vincitori di SFIDA e i quattro che hanno vinto i concorsi (esteri) con i quali il Trofeo è gemellato (Premio Visiones, la Nova Short-Story Competition e l’AHWA Short Story Competition).
La bella copertina (di Valeria De Caterini), come da tradizione, è dedicata al racconto vincitore del Trofeo: Oggetti smarriti (appunto) di Valentino Poppi. Un racconto che richiama le opportunità perdute e le scelte sbagliate effettuate nel corso della vita. Quelle che, in genere, non consentono una seconda occasione…

Tra gli altri racconti vorrei ricordarti Chiari di luna e male parole e Chi c’è dietro di te? (vincitore del Premio speciale Lucca Comics & Games) di Laura Silvestri. Entrambi pubblicati anche nell’antologia personale dedicata all’autrice: La Luna e l’Eden – Racconti fantastici.

Un dettaglio. C’è un bel racconto, Horimono, che è tra quelli che presenta un tema sociale più “caldo”: l’uguaglianza di genere. Ho appena scoperto che l’autore, Arthur “Boo” Radley (omaggio al Boo de Il buio oltre la siepe) è in questo momento finalista del Premio Urania con il romanzo Polvere. Ecco, quando dico che RiLL ci vede lungo sulla qualità.

Non ti elenco tutti i racconti presenti nell’antologia, è difficile parlarne senza spoilerare troppo. Tuttavia, come ogni anno, questa raccolta rappresenta, per me, una stupenda palestra di lettura. Si passa dalla fantascienza classica, all’impegno sociale (vedi sopra), dall’horror al fantasy. Quando leggo un racconto voglio essere sorpreso e desidero una cascata di novità. Nella sua piacevole “diversità di genere” RiLL ci riesce sempre.

Libri RiLL che ho letto:
Oscure Regioni – Racconti dell’Orrore Vol.I/II di Luigi Musolino (2014-2015)
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2019)
La Luna e l’Eden – Racconti fantastici di Laura Silvestri (2020)
Oggetti smarriti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2020)

Sito ufficiale dell’associazione: RiLL – Riflessi di Luce Lunare.

“Dimenticami Trovami Sognami” di Andrea Viscusi

Ti avevo anticipato che mi sarei dedicato alla lettura di qualche autore italiano, no? Ecco.
Certo, per non correre troppi rischi, mi sono diretto su Andrea Viscusi, del quale ti avevo già parlato per l’antologia L’esatta percezione – Nove racconti (la personale che l’associazione RiLL dedica ad autori di particolare talento). Ho fatto bene, te lo anticipo.

Dimenticami Trovami Sognami è un romanzo che si divide in tre parti e in miliardi di universi. Con i dovuti allarmi antispoiler accesi, ti racconto un po’ di trama, senza esagerare. In Dimenticami il protagonista, Dorian, viene selezionato per compiere un innovativo viaggio spaziale. Dovrà stare via per molto, molto tempo e allontanarsi dai suoi affetti, tra i quali la sua compagna Simona. Trovami introduce il personaggio del dottor Novembre, uno psicologo esperto di sogni. Novembre se la vedrà con un paziente particolare che pare avere la capacità di influenzare la realtà. Sognami mescola le carte delle due parti precedenti, delle realtà precedenti, degli universi precedenti… Non aggiungo altro.

Stavo per iniziare questa frase dicendoti che non sono un esperto di fantascienza, che non ne leggo molta e cose così. Poi ho digitato “fantascienza” nella casella di ricerca del blog (per verificare di cosa ti avessi parlato) e mi sono reso conto che tendo a sottostimare la quantità delle mie letture. È vero, probabilmente non potrei essere definito un espertissimo, ma qualcosa l’ho masticato, negli anni. Quindi, con le mie moderate competenze nel settore alieni/viaggispaziali/bracciatentacolateeaffini posso affermare che Viscusi riesce ad aggiungere al genere quel qualcosa che spesso manca: l’emotività. È questa, a mio avviso, la caratteristica più forte che ho apprezzato nel romanzo (non che l’intreccio sia da meno eh, da spaccarsi il cervello). La prima parte della storia, con problemi più terreni, crea l’empatia con i personaggi che ti consente di rimanere loro “attaccato” (concedimi il termine) anche nelle successive, più vicine alla fantascienza classica (e quindi leggermente più fredde). Chapeau.

Non ho letto nemmeno un libro di quelli che l’autore cita nelle note come fonte di ispirazione, magari provvederò. In alcune parti di dialogo con l’Intelligenza Primeva mi sono però tornati alla mente gli scambi con l’entità in Sfera, di Crichton, altro romanzo che mi è piaciuto molto. Non credo che l’associazione sia casuale, anche Viscusi riesce a rendere totalmente credibile quello che scrive, tanto che mentre lo leggi ti pare sia tutto scientificamente dimostrato.

Bene, è quasi mezzanotte e potrei andare a dormire. Ma cosa sognerò? Già perché, se le coincidenze non esistono, i miei sogni potrebbero cominciare a diventare un problema, come quelli del protagonista. Viscusi dichiara (sempre nelle note) di avere un’ossessione per il numero 42. L’editore del libro è Zona 42. Questo blog si chiama PensieroProfondo42. Quindi, sarò io a retconizzare o verrò retconizzato?

“La Luna e l’Eden – Racconti fantastici” di Laura Silvestri

La Luna e l’Eden, di Laura Silvestri, è una raccolta di nove racconti fantastici (in tutti i sensi) che il Trofeo RiLL, con Acheron Books, ha pubblicato nel 2020 per la collana Memorie dal Futuro. Ogni anno, infatti, RiLL affianca all’antologia legata al premio letterario (collana Mondi Incantati) un’antologia  dedicata a un singolo autore che si è distinto per i risultati ottenuti nelle varie edizioni del Trofeo. [Ti ho già parlato di diverse antologie di RiLL, trovi l’elenco a fine post.] Laura Silvestri si è distinta parecchio, poiché è arrivata diverse volte tra i finalisti del concorso e, nel 2019, l’ha vinto con Leucosya. Peraltro, a essere precisi, ha vinto anche il premio speciale tra i quattro racconti vincitori di Sfida 2020, il concorso parallelo al Trofeo. Insomma, per farla breve, Laura Silvestri è una che vince.

Per questo, nel leggere La Luna e l’Eden, ho ritrovato molti racconti che avevo già letto nelle antologie RiLL degli ultimi quattro anni. Me li ricordavo (cosa stupefacente, considerata la mia memoria breve) in particolare per lo stile velatamente malinconico e riflessivo che li caratterizza. La fantascienza di Laura funge da ponte per trattare molti temi e scavare nell’animo umano, soprattutto in quello femminile.

Credo che il mio racconto preferito, in questo senso, sia Mila. Parla di una donna che sta andando a vendere qualcosa (non posso dirti cosa, per non spoilerare) e racchiude in poche pagine una serie infinita di grossi difetti/problemi/ingiustizie della nostra società. Dalla mercificazione del corpo alla diseguaglianza sociale, passando per la superficialità. È un racconto scintilla in grado di far scoppiare un incendio che divampa e va ben oltre la storia narrata.

Ho apprezzato molto anche il sapore nostalgico delle occasioni mancate in Chi c’è dietro di te?, un racconto che parla del coraggio di (non) compiere le scelte che vorremmo nel corso della vita. Di rimpianti che potevano essere evitati.
Non tutto è nostalgia, eh. Ci sono anche diversi racconti che sconfinano nella risata, come A casa del Diavolo (sì, il coinquilino del protagonista è proprio Lui) o La saggezza di Tamerlax (una tirannia del futuro ambientata in provincia di Roma).

Recupererò i romanzi pubblicati dalla Silvestri, perché la potenzialità sul lungo è evidente in Le lunghe ombre dell’Eden (il racconto più esteso della raccolta, 22 pagine).
Quindi ci risentiremo.

Libri RiLL di cui ti ho parlato:
Oscure Regioni – Racconti dell’Orrore Vol.I/II di Luigi Musolino (2014-2015)
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2019)
La Luna e l’Eden – Racconti fantastici di Laura Silvestri (2020)

Sito ufficiale dell’associazione: RiLL – Riflessi di Luce Lunare.

“Oscure Regioni – Racconti dell’Orrore” di Luigi Musolino

Oscure Regioni è un’antologia di racconti horror di Luigi Musolino, uscita nella collana Memorie dal Futuro dell’associazione RiLL.
Non credo oramai di doverti più spiegare cosa sia RiLL (associazione culturale nata nel 1992 che, dal 1994, organizza il più noto concorso d’Italia dedicato al racconto fantastico: il Trofeo RiLL) ma, se è la prima volta che ne senti parlare, ti invito ad approfondire attraverso i link che ti lascio a fine post (sul sito ufficiale trovi anche il bando, appena uscito, per la prossima edizione del concorso letterario).

Veniamo all’antologia Oscure Regioni che, in realtà, è una doppia antologia (gnam!) poiché composta da due volumi di circa 150 pagine l’uno, per un totale di 20 racconti. Musolino, peraltro, è un autore che, inaspettatamente, avevo già letto: ti ricordi quando ti ho parlato de I vermi conquistatori di Brian Keene? Be’, ho scoperto che l’edizione italiana era tradotta proprio da Luigi Musolino!
Sto divagando, lo so. Però questa, a mio parere, è una cosa importante, sai che alle traduzioni ci tengo.

Il titolo Oscure Regioni è un gioco di parole che svela il contenuto della raccolta. Il tema è, infatti, quello delle leggende popolari, dei miti, del folclore locale, che Musolino ha rivisitato e orrorizzato. I racconti sono ispirati alle storie oscure delle regioni italiane e attingono quindi a piene mani da una cultura sotteranea composta da streghe, mostri e creature che (forse) non esistono.
È inutile che ti dica quale lavoro (davvero mostruoso) debba aver richiesto una cosa del genere, vero? Te lo dico lo stesso, perché si percepisce benissimo. Non solo per quanto riguarda la conoscenza del folclore locale, appunto, ma anche per la descrizione dei luoghi e per l’utilizzo della lingua, che spesso prende a prestito da forme dialettali geolocalizzate.

Potremmo stare qui ore a parlare di ogni singolo racconto e scoprire quale leggenda sia nascosta alla base della sua trama, ed è esattamente questo il bello della raccolta di Musolino. Lasciamelo dire: con buona pace di chi ritiene l’horror un genere “leggero” e slegato dalla cultura.
Ho trovato anche un bell’articolo dello stesso Musolino che spiega l’etimologia dei racconti, dividendoli regione per regione. Lo puoi leggere QUI.

In Oscure Regioni ci sono anche i due racconti con i quali l’autore ha vinto il Trofeo RiLL nel 2010 e nel 2012: O Mammone e Il carnevale dell’uomo cervo (uno tra i miei preferiti, insieme a Smeraldo).
A questo punto non mi rimane che recuperare Eredità di carne, il nuovo romanzo di Musolino appena pubblicato da Acheron Books.

Libri RiLL di cui ti ho parlato:
Oscure Regioni – Racconti dell’Orrore Vol.I/II di Luigi Musolino (2014-2015)
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2019)

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“Leucosya e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni” AA.VV. – Collana Mondi Incantati

È da tempo, ormai, che ti parlo del Trofeo RiLL in almeno un paio di occasioni all’anno (a fine post trovi tutti gli articoli). Nel 2019 si è svolta la XXV edizione del noto Concorso Letterario (dedicato al fantastico e oltre) e Leucosya è l’antologia che contiene, tra gli altri, i primi quattro racconti classificati. Dico tra gli altri perché i racconti presenti sono in realtà dodici e sono divisi in tre sezioni principali.

La prima è quella dedicata, appunto, ai vincitori del RiLL:
Leucosya di Laura Silvestri
Spiriti d’estate di Fabio Galli
Non io di Alessandro Izzi
Voi che siete me di Michela Lazzaroni

La seconda è relativa ai racconti che hanno vinto i concorsi internazionali gemellati con RiLL, cioè il Nova Short-Story Competition (Sud Africa), l’AHWA Short-Story Competition (Australia), l’Aeon Award Short Fiction Contest (Irlanda) e il James White Award (Regno Unito).

La terza sezione, infine, contiene i quattro racconti vincitori (a pari merito) del concorso Sfida, riservato da RiLL a chi è giunto in finale nelle precedenti edizioni del Trofeo. Nel 2019 il tema della “sfida” con il quale misurarsi era La storia infinita di Michael Ende (di cui ricorreva il quarantennale).

Dopo questa autopsia (un po’ asettica, ora che la rileggo) dell’antologia, potrei stare qui a ripeterti quanto la qualità dei racconti si sia confermata molto alta (come per le precedenti edizioni). Ma ce n’è davvero bisogno? Non credo. RiLL è ormai una certezza, dovresti averlo capito.
Quindi ti racconterò ché ho avuto modo di assistere personalmente alla premiazione del 2019, essendo io in visita al Lucca Comics & Games, e di realizzare quanta cura venga dedicata a questo concorso. Ho trovato della passione vera, ed è questo, a mio parere, il pregio principale del Trofeo RiLL (e, di conseguenza, delle sue antologie).
Peraltro, uno dei dieci racconti finalisti, Il bar alla fine del mondo, era mio. Grazie a RiLL è stato pubblicato sulla rivista di fantascienza Dimensione Cosmica. Devo aggiungere altro?

[L’antologia è edita da Quality Games, la bella illustrazione in copertina è di Valeria De Caterini.]

Libri RiLL di cui ti ho parlato:
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2019)