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“Il bar subito dopo e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni” AA.VV.

Questa è la quindicesima antologia di RiLL che leggo (trovi le altre a fine post) ed è relativa alla XXVII edizione del Trofeo (2021).  Sono un po’ triste perché ho terminato tutte le antologie che avevo acquistato e ora dovrò attendere quella dell’edizione 2022, comunque…
All’interno ci sono dodici racconti: i primi cinque classificati al concorso letterario, i quattro racconti del premio SFIDA (il premio “parallelo” organizzato da RiLL) e i tre racconti scelti tra i concorsi letterari esteri gemellati con il Torneo (per questa edizione: Premio Visiones, AHWA e Nova Short Story).

Al primo e secondo posto (prima volta nella storia del Trofeo) si è classificato lo stesso autore: Nicola Catellani. Un’impresa che è ancor più degna di nota se consideri che nel 2021 il Trofeo ha battuto il record di racconti iscritti: 522. Il bar subito dopo e Urne elettorali sono accomunati da una visione ironica e realistica del mondo, mi sono piaciuti molto. Nel primo, un deceduto si trova in un bar, dove la barista sembra sapere tutto di lui; nel secondo, lo spoglio delle urne prevede anche il conteggio dei voti dei morti. È fantastica la capacità di Catellani di non cadere nel “tranello politico” e di ironizzare su tutto e tutti allo stesso modo.

Il terzo classificato è in assoluto il mio racconto preferito di tutta l’antologia: Tunnel di Elia Gonella. Struggente e riflessivo, parla di un ragazzo/uomo/vecchio che incrocia di sfuggita, nel corso degli anni, le varie versioni di sé stesso nei tunnel della metropolitana. Una storia interamente raccontata, senza nemmeno un dialogo o una battuta. Angosciante e terribilmente vero, è un racconto che vorrei aver scritto io.

Pollice verde di Cristina Amerio è al quarto posto. Gran risultato, considerato che l’autrice è al suo primo racconto in assoluto. Una storia divertente e scorrevole, un pronto soccorso per piante gestito da una donna e da Vasco, un ginepro parlante. Qualcuno ricorda La piccola bottega degli orrori?

Quinto si piazza Luca Notarianni con Malarazza, un ottimo racconto horror (devo dire che dalle parti di RiLL gli horror sono meno frequenti). Non ti racconto la trama, ma sappi che c’è un’immagine di una forza devastante: delle donne accecate – e private di tutti i sensi – alle quali sono stati amputati gli arti per essere utilizzate esclusivamente come… vabbè, mica posso dirti tutto.

Con un po’ di campanilismo non ti parlo dei tre racconti “esteri”, che sono comunque eccellenti, ma qualche nota sui quattro vincitori di SFIDA è, invece, dovuta. Per inciso, la SFIDA 2021 prevedeva l’obbligo di inserire all’interno del racconto la frase «Per favore, non leggermi nel pensiero».
L’impostore, di Saverio Catellani (fratello di Nicola), racconta del rapporto tra un ragazzino e un vecchio, un telepate con qualcosa da nascondere. Il liuto e l’arpa, di Giorgio Smojver, rielabora due ballate medievali danesi. L’amore è una rockstar vecchio stile, di… ok è il mio racconto, ipotizza un mondo dove tutti sanno tutto di tutti. Regola 37D, di Francesca Cappelli, mette in scena un torneo di magia nel quale anche gli haters possono dare libero sfogo alle loro pulsioni.

170 fantastiche pagine “Al di là del reale”.

Libri RiLL che ho letto:
Domani Forse Mai di Francesco Troccoli (2012)
La Maledizione e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2014)
Oscure Regioni – Racconti dell’Orrore Vol.I/II di Luigi Musolino (2014-2015)
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tutto inizia da O e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2019)
La Luna e l’Eden – Racconti fantastici di Laura Silvestri (2020)
Oggetti smarriti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2020)
Via d’uscita di Valentino Poppi (2021)
Il bar subito dopo e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2021)

Sito ufficiale dell’associazione: RiLL – Riflessi di Luce Lunare.

“Via d’uscita” di Valentino Poppi

Via d’uscita è l’antologia personale che l’associazione RiLL ha dedicato, nel 2021, a Valentino Poppi. Contiene undici racconti di genere al di là del reale (come direbbero dalle parti di RiLL) che spaziano dalla fantascienza pura al fantasy, passando talvolta anche per l’horror. Devo dire che, tra tutte le personali curate da RiLL che ho letto, questa è proprio quella che ha la varietà di (sotto)generi maggiore. Una caratteristica che ho gradito molto, perché non sapevo cosa aspettarmi ogni volta che iniziavo un nuovo racconto.

Tra le altre cose, Poppi è stato finalista al Premio Urania (anzi, ai premi, poiché si è piazzato sia nel concorso classico per romanzi che nello short per racconti) e ha vinto il Trofeo RiLL due volte, con i racconti Oggetti smarriti e Davanti allo specchio (che hanno dato poi i titoli alle antologie di RiLL, te ne ho già parlato e trovi i link a fine post). Insomma, la qualità della sua scrittura non si può dire non abbia portato risultati…

Come anticipato nella prefazione del volume, il titolo Via d’uscita è stato scelto perché la maggior parte dei protagonisti dei racconti cerca di fuggire da una situazione o da una difficoltà. L’esempio più immediato è quello de L’unica via d’uscita, dove un uomo cerca di scappare da un labirinto nel quale si è svegliato (a me è parso un bell’omaggio a Il cubo di Natali). Lo stesso accade in Un elfo dal sangue puro, anche se in questo caso la fuga del povero elfo è dal mondo intero. In Bimbi senza nome a cercare la “via d’uscita” è un bambino inseguito dal Gribbler (una specie di Slender Man) che vuole mangiarlo. Qui la realtà si sdoppia, divenendo onirica, e così anche le possibilità di salvezza: svegliarsi o scappare?

Un racconto che mi ha colpito molto per la capacità di ibridazione è stato Alarian della Valle. È davvero raro trovare un fantasy mischiato con la fantascienza. Un portale magico teletrasporta una creatura serpentiforme su un’astronave in viaggio nello spazio. La sensazione è quella di trovarsi con Smaug bloccato sulla Nostromo, per capirci. Qualcosa di totalmente inedito.

Come sempre non ti cito tutti i racconti, così da non toglierti il piacere della lettura, ma non posso non parlarti di Uno sguardo verso le stelle, che chiude l’antologia. È la storia più triste e nostalgica della raccolta ed è forse la mia preferita. Una riflessione sul concetto della vita, che cambia totalmente a seconda di chi la osserva e del tempo che ha a disposizione per farlo. Un racconto sulle scelte e le opportunità che, come sempre, qualcosa danno ma qualcosa, anche, tolgono.

Nell’intervista a fine volume, Poppi spiega di amare le storie che partono dal quotidiano e che vengono poi sconvolte dall’avvento dell’irreale. È una cosa che apprezzo molto anche io. Alla fine, la parte interessante è la reazione dell’uomo messo di fronte all’inspiegabile, più che l’inspiegabile di per sé.

Via d’uscita ha rappresentato un ottima fuga di almeno un paio d’ore, quindi sono evaso anche io, oltre ai protagonisti dei racconti. Credo proprio che mi procurerò il romanzo Vizi e tentazioni, che Poppi ha pubblicato con Robin Edizioni nel 2020. Poi ci sentiremo ancora.

Libri RiLL che ho letto:
Domani Forse Mai di Francesco Troccoli (2012)
La Maledizione e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2014)
Oscure Regioni – Racconti dell’Orrore Vol.I/II di Luigi Musolino (2014-2015)
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tutto inizia da O e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2019)
La Luna e l’Eden – Racconti fantastici di Laura Silvestri (2020)
Oggetti smarriti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2020)
Via d’uscita di Valentino Poppi (2021)

Sito ufficiale dell’associazione: RiLL – Riflessi di Luce Lunare.

“Domani Forse Mai” di Francesco Troccoli

Sta diventando ormai una sorta di tradizione: anche quest’anno sono andato al Lucca Comics e ho saccheggiato lo stand dell’associazione culturale RiLL… Oltre all’antologia del concorso letterario del 2021, Il bar subito dopo, e alla personale di Valentino Poppi, Via d’uscita (ti parlerò di entrambe più avanti), ho recuperato il romanzo breve di Davide Camparsi Tre di nessuno (su questo ci siamo già sentiti di recente) e una delle poche personali di RiLL che ancora non avevo letto: Domani Forse Mai di Francesco Troccoli. Un vero e proprio salto nel tempo (in tutti i sensi) sia per il tema che accompagna molti dei racconti contenuti in questa raccolta (il tempo, appunto), sia per il fatto che la stessa risalga al 2012, quindi la più datata raccolta di racconti di RiLL che abbia letto (le altre, come sempre, le trovi elencate a fine post).

As usual, non ho intenzione di “spoilerare” i contenuti, i racconti sono brevi e svelare troppo significherebbe toglierti tutto il piacere della lettura. Tuttavia ti dirò comunque qualcosa dei tre che sono stati i miei preferiti, tra i nove presenti.

Tempus Fugit. Il racconto che apre l’antologia, in assoluto quello che mi è piaciuto di più. Un amore vissuto a cavallo degli anni, un circolo vizioso che si instaura e che porta il protagonista a ripetere in eterno gli stessi… sto già dicendo troppo, mi fermo. Devo ancora capire se la storia tra Marco e Tanya sia una benedizione o una condanna, c’è una sorta di malinconia positiva tra le pagine della loro relazione.

Un caso dimenticato della Romagna Toscana. Zombie, politica e fanatismo religioso possono mescolarsi? A quanto pare sì, con un risultato volutamente grottesco e divertente. Tipo un Don Camillo weird, fantastico.

Il misterioso diario del giovane Piotr. Un racconto che mi ha riportato alle oniriche atmosfere circensi in stile Bradbury. Una sorta di Popolo dell’autunno (e affini), ma al gelo. Il diario di un malato in fin di vita che lavora in un circo “particolare” tra i ghiacci.

Ancora una volta la qualità dei libri RiLLici si conferma molto alta e io non posso che essere soddisfatto. Ho divorato Domani Forse Mai in un paio d’ore, il “tempo” è davvero volato (come volano le streghe, che tra queste pagine non mancano). So che Troccoli ha scritto altri racconti e romanzi, vedrò di recuperarli.

Libri RiLL che ho letto:
Domani Forse Mai di Francesco Troccoli (2012)
La Maledizione e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2014)
Oscure Regioni – Racconti dell’Orrore Vol.I/II di Luigi Musolino (2014-2015)
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tutto inizia da O e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2019)
La Luna e l’Eden – Racconti fantastici di Laura Silvestri (2020)
Oggetti smarriti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2020)

Sito ufficiale dell’associazione: RiLL – Riflessi di Luce Lunare.

“Tutto inizia da O e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni” AA.VV.

Dodicesima antologia di RiLL che leggo (a fine post le trovi tutte), relativa alla XXII edizione del Trofeo (2016). All’interno di questa, quattordici racconti: i quattro primi classificati al concoroso letterario, i cinque racconti del premio Sfida (il premio “parallelo” organizzato da RiLL) e i cinque racconti scelti tra i concorsi letterari esteri gemellati con il Torneo (Premio Visiones, Aeon Award Contest, AHWA, Nova Short Story e James White Award). Un’antologia bella cicciotta, si parla di circa 200 pagine.

Dalla pubblicazione di Tutto inizia da O e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni sono trascorsi ben cinque anni e questo fa specie perché alcuni nomi di autori, nel frattempo, sono comparsi anche nelle successive antologie di RiLL che ho letto, e altri, addirittura, hanno pubblicato diversi libri. Insomma, una sensazione positiva legata a una passione per la scrittura non lasciata al caso, ma coltivata.

È questo il caso anche dello stesso Maurizio Ferrero, che vince la XXII edizione del Trofeo con Tutto inizia da O, un bel racconto costruito come una scatola cinese (o una matrioska, se preferisci). Ferrero ha vinto, poi, anche la XXIV edizione di RiLL, nel 2018, con Ana nel campo dei morti.
Idem per Luigi Rinaldi, terzo classificato con Prova di recupero (a mio parere il racconto più bello dell’intera antologia), ambientato in un “oscuro” futuro dove si compie una pericolosa epurazione della specie. Rinaldi ha pubblicato nel 2018, sempre con RiLL, una personale dal titolo – direi non a caso – Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza.
Al quinto posto La Commedia dell’Arte, di Francesco Nucera, che seguo da tempo e del quale dovrò decidermi a leggere il romanzo Nerd AntiZombie – Apocalisse a RozzAngeles (Nero Press).
E potrei andare ancora avanti, perchè tra i vincitori di Sfida c’è Massimiliano Malerba con RE Mida, un racconto molto divertente che vede le case prendere il posto delle automobili, al fine di far recuperare agli inquilini il tempo perso nel traffico. Anche Malerba ha pubblicato una personale con RiLL (seppure precedente a questa antologia), L’ostinato silenzio delle stelle, che vedrò di recuperare poiché è una delle poche che mi manca.

Mi fermo qui, ma potrei, appunto, continuare.
Quello che conta è che il ripetersi dei nomi sia indice di una qualità consolidata e confermata nel tempo. Una qualità che è una marchio ben distinguibile nelle antologie RiLL. Detta in altri termini, era un periodo un po’ “oscuro” anche per me, avevo poca voglia di leggere e ancor meno di scrivere. Non c’è nulla che guarsica meglio di un buon libro: questo lo è.

Libri RiLL che ho letto:
La Maledizione e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2014)
Oscure Regioni – Racconti dell’Orrore Vol.I/II di Luigi Musolino (2014-2015)
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tutto inizia da O e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2019)
La Luna e l’Eden – Racconti fantastici di Laura Silvestri (2020)
Oggetti smarriti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2020)

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“La Maledizione e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni” AA.VV.

Questa è l’undicesima antologia di RiLL che leggo (le altre le trovi a fine post), anche se la meno recente in ordine cronologico. È legata alla XX edizione del Trofeo, quella del 2014. Come sempre, all’interno, si trovano i racconti dei primi classificati al concoroso letterario (in questo caso, i primi cinque), quattro racconti del premio Sfida (il premio “parallelo” organizzato da RiLL) e quattro racconti dei concorsi letterari esteri gemellati con il Torneo (Premio Domingo Santos, Aeon Award Contest, Premio Nova e James White Award).

Premesso che, as usual, la qualità di tutti questi racconti è alterrima, sfrutto l’occasione del tempo passato (sette anni, sob) per dedicarmi alle tre storie che mi sono piaciute di più, senza nulla togliere alle altre (sia chiaro!).

La maledizione del Premio Di Biasio Agresti Salottolo Illiano De Scisciolo di Michele Piccolino (vincitore del Torneo). Un racconto divertente, spesso ironico, che parla di una maledizione (appunto) legata a un concorso letterario nel quale il presidente di giuria muore sempre.

Above® di Ilaria Tuti, una storia abbastanza struggente (di quelle che piacciono a me) e nostalgica sugli affetti umani. Senza spoilerare, la definirei una versione intimista ed emozionante di The island di Michael Bay. Credo che, a questo punto, dovrò iniziare a leggere i libri della Tuti. [L’ho poi fatto! In stile Marty McFly, compaio con questa nota e ti linko un post del futuro: Fiori sopra l’inferno].

La Cepuscolo degli Dei di Davide Carnevale. Anche qui c’è parecchia malinconia nell’aria, ma in questo caso è legata a un insolito rapporto uomo-macchina (anche se sarebbe meglio dire donna-astronave).

Bonus track (cioè quarto racconto che mi è piaciuto molto, per la critica sociale intelligente): La tessera di Luca Simioni. In un futuro alienato dall’assenza di lavoro (causa macchine), si ambisce a lavorare ed essere schiavi dei ritmi da ufficio. L’ho apprezzato perché centra in pieno il concetto base che, sia lavorando che non lavorando, riusciamo a creare una pessima società. Come dargli torto.

Ogni poco RiLL propone promozioni e sconti sulle antologie. Io ti consiglio di tenere la situazione monitorata, perché i racconti del Torneo sono sempre fantastici (non solo nel genere) e offrono uno spaccato reale di quello che sia la buona scrittura.

Libri RiLL che ho letto:
La Maledizione e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2014)
Oscure Regioni – Racconti dell’Orrore Vol.I/II di Luigi Musolino (2014-2015)
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2019)
La Luna e l’Eden – Racconti fantastici di Laura Silvestri (2020)
Oggetti smarriti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2020)

Sito ufficiale dell’associazione: RiLL – Riflessi di Luce Lunare.

“Oggetti smarriti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni” AA.VV.

Oggetti smarriti è l’antologia del XXVI Trofeo RiLL, pubblicata da Acheron Books.
Il Trofeo RiLL, se ancora non lo sapessi (a fine post ci sono tutti i libri targati RiLL dei quali ti ho parlato), è un concorso letterario che si svolge ogni anno (ri-sottolineo, da 26 anni!) e che premia i migliori racconti fantastici, cioè tutti quei racconti con temi “al di là del reale” (fantascienza, horror, fantasy, ecc.). È patrocinato dal Lucca Comics & Games ed è uno dei più longevi e apprezzati concorsi di questo genere presenti in Italia. Giusto per continuare con i numeri, l’edizione 2020 del Trofeo, “grazie” anche alla pandemia, ha visto partecipare 430 racconti. Un’enormità, per un concorso di racconti.

Prima di entrare nel merito dell’antologia, vorrei farti presente (se, come me, hai la malsana passione di inventare storie) che la scadenza per partecipare alla XXVII edizione del Trofeo RiLL è appena stata posticipata dal 20 marzo al 15 aprile 2021. C’è quindi tutto il tempo di scrivere un racconto. Io credo che ne invierò tre, per capirci. L’hanno scorso ho scritto anche un racconto per l’altro concorso di RiLL, il Premio SFIDA (una “competizione” con vincoli tematici), e ho avuto la fortuna di essere tra i quattro vincitori. Il racconto, Vitasassipallaruote, lo trovi quindi pubblicato su Oggetti smarriti. E sì, ho intenzione di partecipare anche a SFIDA 2021.

Oggetti smarriti contiene 13 racconti. I cinque primi classificati al Trofeo, i quattro vincitori di SFIDA e i quattro che hanno vinto i concorsi (esteri) con i quali il Trofeo è gemellato (Premio Visiones, la Nova Short-Story Competition e l’AHWA Short Story Competition).
La bella copertina (di Valeria De Caterini), come da tradizione, è dedicata al racconto vincitore del Trofeo: Oggetti smarriti (appunto) di Valentino Poppi. Un racconto che richiama le opportunità perdute e le scelte sbagliate effettuate nel corso della vita. Quelle che, in genere, non consentono una seconda occasione…

Tra gli altri racconti vorrei ricordarti Chiari di luna e male parole e Chi c’è dietro di te? (vincitore del Premio speciale Lucca Comics & Games) di Laura Silvestri. Entrambi pubblicati anche nell’antologia personale dedicata all’autrice: La Luna e l’Eden – Racconti fantastici.

Un dettaglio. C’è un bel racconto, Horimono, che è tra quelli che presenta un tema sociale più “caldo”: l’uguaglianza di genere. Ho appena scoperto che l’autore, Arthur “Boo” Radley (omaggio al Boo de Il buio oltre la siepe) è in questo momento finalista del Premio Urania con il romanzo Polvere. Ecco, quando dico che RiLL ci vede lungo sulla qualità.

Non ti elenco tutti i racconti presenti nell’antologia, è difficile parlarne senza spoilerare troppo. Tuttavia, come ogni anno, questa raccolta rappresenta, per me, una stupenda palestra di lettura. Si passa dalla fantascienza classica, all’impegno sociale (vedi sopra), dall’horror al fantasy. Quando leggo un racconto voglio essere sorpreso e desidero una cascata di novità. Nella sua piacevole “diversità di genere” RiLL ci riesce sempre.

Libri RiLL che ho letto:
Oscure Regioni – Racconti dell’Orrore Vol.I/II di Luigi Musolino (2014-2015)
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2019)
La Luna e l’Eden – Racconti fantastici di Laura Silvestri (2020)
Oggetti smarriti e altri racconti dal Trofeo RiLL e dintorni AA.VV. (2020)

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“La Luna e l’Eden – Racconti fantastici” di Laura Silvestri

La Luna e l’Eden, di Laura Silvestri, è una raccolta di nove racconti fantastici (in tutti i sensi) che il Trofeo RiLL, con Acheron Books, ha pubblicato nel 2020 per la collana Memorie dal Futuro. Ogni anno, infatti, RiLL affianca all’antologia legata al premio letterario (collana Mondi Incantati) un’antologia  dedicata a un singolo autore che si è distinto per i risultati ottenuti nelle varie edizioni del Trofeo. [Ti ho già parlato di diverse antologie di RiLL, trovi l’elenco a fine post.] Laura Silvestri si è distinta parecchio, poiché è arrivata diverse volte tra i finalisti del concorso e, nel 2019, l’ha vinto con Leucosya. Peraltro, a essere precisi, ha vinto anche il premio speciale tra i quattro racconti vincitori di Sfida 2020, il concorso parallelo al Trofeo. Insomma, per farla breve, Laura Silvestri è una che vince.

Per questo, nel leggere La Luna e l’Eden, ho ritrovato molti racconti che avevo già letto nelle antologie RiLL degli ultimi quattro anni. Me li ricordavo (cosa stupefacente, considerata la mia memoria breve) in particolare per lo stile velatamente malinconico e riflessivo che li caratterizza. La fantascienza di Laura funge da ponte per trattare molti temi e scavare nell’animo umano, soprattutto in quello femminile.

Credo che il mio racconto preferito, in questo senso, sia Mila. Parla di una donna che sta andando a vendere qualcosa (non posso dirti cosa, per non spoilerare) e racchiude in poche pagine una serie infinita di grossi difetti/problemi/ingiustizie della nostra società. Dalla mercificazione del corpo alla diseguaglianza sociale, passando per la superficialità. È un racconto scintilla in grado di far scoppiare un incendio che divampa e va ben oltre la storia narrata.

Ho apprezzato molto anche il sapore nostalgico delle occasioni mancate in Chi c’è dietro di te?, un racconto che parla del coraggio di (non) compiere le scelte che vorremmo nel corso della vita. Di rimpianti che potevano essere evitati.
Non tutto è nostalgia, eh. Ci sono anche diversi racconti che sconfinano nella risata, come A casa del Diavolo (sì, il coinquilino del protagonista è proprio Lui) o La saggezza di Tamerlax (una tirannia del futuro ambientata in provincia di Roma).

Recupererò i romanzi pubblicati dalla Silvestri, perché la potenzialità sul lungo è evidente in Le lunghe ombre dell’Eden (il racconto più esteso della raccolta, 22 pagine).
Quindi ci risentiremo.

Libri RiLL di cui ti ho parlato:
Oscure Regioni – Racconti dell’Orrore Vol.I/II di Luigi Musolino (2014-2015)
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2019)
La Luna e l’Eden – Racconti fantastici di Laura Silvestri (2020)

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“La storia infinita” di Michael Ende

Volendo arrivare un minimo preparato a parlarti de La storia infinita (1979) di Michael Ende, ieri sera ho agonizzato per tre ore di fronte al motivo per il quale l’ho letto: il film omonimo di Wolfgang Petersen del 1984. L’ho iniziato alle 23 e l’ho terminato alle 2 di notte (più correttamente mi ha terminato lui, alla T-800). Dura 90 minuti, lo so, ma ho dovuto tornare indietro qualche decina di volte a causa degli attacchi narcolettici (che sono in realtà indipendenti dal film e caratteristici dello spettatore, ultimamente). Ad ogni modo, i miei ricordi erano viziati dall’entusiasmo giovanile e il film è a dir poco terrificante, non mi stupisce che Ende abbia fatto causa (perdendo) per scomparire dai titoli di testa. Bello eh Falkor (che poi nel romanzo si chiama Fucur, vai a capire), ma se togli il Golden Retriever volante non è che del film rimanga molto, probabilmente solo Barret Oliver (volto anche di D.A.R.Y.L. altra pellicola della mia infanzia). Insomma, per definirlo con le parole dello stesso Ende: «Un gigantesco melodramma di kitsch, commercializzazione, pupazzi e plastica».

La trama è nota, proprio grazie alla trasposizione (che però tratta solo la prima metà del romanzo).
Bastiano Baldassarre Bucci, scappando da dei bulli, entra in una libreria, ruba un libro e si rifugia a leggerlo nel sottotetto della sua scuola. Scopre così le avventure di Atreiu, giovane cacciatore del regno di Fantàsia, incaricato dall’Infanta Imperatrice di condurre una missione per salvare lei e lo stesso regno. Il male infatti incombe, sotto forma di un misterioso Nulla che pian piano sta inghiottendo tutta Fantàsia. Atreiu, accompagnato dal drago della fortuna Fucur, si spingerà oltre i confini conosciuti, reso forte dal medaglione Auryn.
Qui in realtà finisce il film di Petersen e entra in scena Bastiano. Non ti dico come, per non spoilerare, ti basti sapere che siamo solo a metà della storia.
Bastiano prende il posto di Atreiu e diventa a tutti gli effetti il protagonista del libro, a sua volta prima incaricato di salvare l’imperatrice e poi di effettuare una ricerca, sia fuori che dentro sé stesso, per poter tornare nel mondo reale (che poi sarebbe il nostro). Questa parte è occupata prevalentemente da un continuo susseguirsi di singole avventure.

Che dire, La storia infinita è una macchina perfetta, della quale è impossibile non riconoscere la grandezza, che però non mi ha entusiasmato troppo. La costruzione dei significati, le metafore e la fantastica trovata del metaromanzo sono qualcosa di insuperabile e questo è più che sufficiente per giustificarne la lettura, tuttavia, soprattutto nella seconda metà, il romanzo è leggermente prolisso e fatica a “trainare”.

La parte che ho preferito di gran lunga è quella centrale. Ti trovi a leggere La storia infinita dove Bastiano sta leggendo La storia infinita nella quale c’è un Vecchio che sta scrivendo La storia infinita. È una cosa geniale. Il protagonista legge la storia mentre viene creata (legge quindi di sé stesso che sta leggendo), perdendo così il concetto di passato, presente e futuro.
I temi trattati sono poi moltissimi e, come dicevo, ogni situazione si presta a una doppia interpretazione. Onnipresente è la questione dell’importanza della fantasia, si può dire che il romanzo ne sia un vero e proprio elogio. Parallelamente, le funzioni della memoria/ricordo e della denominazione vengono ritenute fondamentali per l’esistenza (non solo del regno).

Forse il punto più “debole” de La storia infinita è proprio quello relativo alla lettura superficiale. Se si tolgono sottotesto e metafore, la vicenda rischia di risultare noiosa in alcuni tratti, perlomeno agli occhi di un adulto. Ma forse è questa la grandezza di Ende: l’aver creato una storia che si adatta all’età lettore e che svela i suoi vari strati in base alle competenze acquisite da lui negli anni.

Credo che leggerò anche Momo.
E ora beccati il parrucco di Limahl.

“Leucosya e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni” AA.VV. – Collana Mondi Incantati

È da tempo, ormai, che ti parlo del Trofeo RiLL in almeno un paio di occasioni all’anno (a fine post trovi tutti gli articoli). Nel 2019 si è svolta la XXV edizione del noto Concorso Letterario (dedicato al fantastico e oltre) e Leucosya è l’antologia che contiene, tra gli altri, i primi quattro racconti classificati. Dico tra gli altri perché i racconti presenti sono in realtà dodici e sono divisi in tre sezioni principali.

La prima è quella dedicata, appunto, ai vincitori del RiLL:
Leucosya di Laura Silvestri
Spiriti d’estate di Fabio Galli
Non io di Alessandro Izzi
Voi che siete me di Michela Lazzaroni

La seconda è relativa ai racconti che hanno vinto i concorsi internazionali gemellati con RiLL, cioè il Nova Short-Story Competition (Sud Africa), l’AHWA Short-Story Competition (Australia), l’Aeon Award Short Fiction Contest (Irlanda) e il James White Award (Regno Unito).

La terza sezione, infine, contiene i quattro racconti vincitori (a pari merito) del concorso Sfida, riservato da RiLL a chi è giunto in finale nelle precedenti edizioni del Trofeo. Nel 2019 il tema della “sfida” con il quale misurarsi era La storia infinita di Michael Ende (di cui ricorreva il quarantennale).

Dopo questa autopsia (un po’ asettica, ora che la rileggo) dell’antologia, potrei stare qui a ripeterti quanto la qualità dei racconti si sia confermata molto alta (come per le precedenti edizioni). Ma ce n’è davvero bisogno? Non credo. RiLL è ormai una certezza, dovresti averlo capito.
Quindi ti racconterò ché ho avuto modo di assistere personalmente alla premiazione del 2019, essendo io in visita al Lucca Comics & Games, e di realizzare quanta cura venga dedicata a questo concorso. Ho trovato della passione vera, ed è questo, a mio parere, il pregio principale del Trofeo RiLL (e, di conseguenza, delle sue antologie).
Peraltro, uno dei dieci racconti finalisti, Il bar alla fine del mondo, era mio. Grazie a RiLL è stato pubblicato sulla rivista di fantascienza Dimensione Cosmica. Devo aggiungere altro?

[L’antologia è edita da Quality Games, la bella illustrazione in copertina è di Valeria De Caterini.]

Libri RiLL di cui ti ho parlato:
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)
Leucosya e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2019)

“La spada, il cuore, lo zaffiro” di Antonella Mecenero

Sul fantasy classico, quello dei cavalieri e dei draghi, devo ammettere di non essere preparatissimo. Certo, ho letto l’immancabile Il signore degli anelli di Tolkien e La saga di Terramare della Le Guin (e anche tutta la Torre Nera di King, se vogliamo inserirla nel genere) tuttavia mi sento sempre in difetto. Forse perché ultimamente il fantasy è molto di moda e io è difficile che legga qualcosa di  recente, non lo so. Ad ogni modo, quando ho iniziato La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero non sapevo cosa aspettarmi. Ero pronto, in realtà, a leggere racconti di elfi, gnomi e battaglie, senza un grande impatto emotivo. (Ho sempre questo preconcetto, infatti, che il fantasy sia un genere con molta estetica e pochi contenuti profondi.)
Ecco, mi sbagliavo, per fortuna.

L’antologia fa parte della collana Memorie dal Futuro, costola del Trofeo Rill.
Dieci racconti, dei quali sei “liberi” e quattro legati tra loro dall’ambientazione in un regno, il Leynlared. In verità, comunque, anche questi ultimi possono essere letti in maniera indipendente, senza perderne il significato.
Come per le altre antologie Rill che ho letto (e che trovi linkate in fondo al post) la caratteristica predominante è la componente umana. Rill comincia, per me, a rappresentare proprio questo, cioè la capacità degli autori scelti di affrontare un genere definito (che sia horror, fantascienza o, appunto, fantasy) senza perdere il realismo e la complessità delle vicende umane. È una caratteristica che mi piace molto. La mia curiosità, infatti, non è mai diretta esclusivamente verso l’irreale, quanto alla reazione umana nei confronti dell’irreale stesso.

Nello specifico l’autrice affronta qui anche il tema della diversità, forse uno dei più attuali dei nostri tempi, eppure lo fa in maniera coerente con la storia, senza mai cadere nel tranello di farlo diventare centrale. È “un elemento”, c’è, e se ne parla, ma non è “l’elemento”. Ci vuole delicatezza e abilità per giocarsela in questa maniera.
Tutti i racconti mi hanno ipnotizzato in qualche modo, dopo mezza pagina ero già nella storia, tra i personaggi. Ovviamente non posso dirti molto, sono racconti brevi e parlare vorrebbe dire svelare, tuttavia ho amato in particolare La locanda dell’Ippogrifo e L’albatros vola più lontano proprio per un’estrema e commovente semplicità.

Insomma, mi è tornata una gran voglia di leggere fantasy, questo dovrebbe darti un’idea. Non sarà facile, comunque, ritrovare questo livello di profondità…

Libri RiLL di cui ti ho parlato:
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2017)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)