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“Dimenticami Trovami Sognami” di Andrea Viscusi

Ti avevo anticipato che mi sarei dedicato alla lettura di qualche autore italiano, no? Ecco.
Certo, per non correre troppi rischi, mi sono diretto su Andrea Viscusi, del quale ti avevo già parlato per l’antologia L’esatta percezione – Nove racconti (la personale che l’associazione RiLL dedica ad autori di particolare talento). Ho fatto bene, te lo anticipo.

Dimenticami Trovami Sognami è un romanzo che si divide in tre parti e in miliardi di universi. Con i dovuti allarmi antispoiler accesi, ti racconto un po’ di trama, senza esagerare. In Dimenticami il protagonista, Dorian, viene selezionato per compiere un innovativo viaggio spaziale. Dovrà stare via per molto, molto tempo e allontanarsi dai suoi affetti, tra i quali la sua compagna Simona. Trovami introduce il personaggio del dottor Novembre, uno psicologo esperto di sogni. Novembre se la vedrà con un paziente particolare che pare avere la capacità di influenzare la realtà. Sognami mescola le carte delle due parti precedenti, delle realtà precedenti, degli universi precedenti… Non aggiungo altro.

Stavo per iniziare questa frase dicendoti che non sono un esperto di fantascienza, che non ne leggo molta e cose così. Poi ho digitato “fantascienza” nella casella di ricerca del blog (per verificare di cosa ti avessi parlato) e mi sono reso conto che tendo a sottostimare la quantità delle mie letture. È vero, probabilmente non potrei essere definito un espertissimo, ma qualcosa l’ho masticato, negli anni. Quindi, con le mie moderate competenze nel settore alieni/viaggispaziali/bracciatentacolateeaffini posso affermare che Viscusi riesce ad aggiungere al genere quel qualcosa che spesso manca: l’emotività. È questa, a mio avviso, la caratteristica più forte che ho apprezzato nel romanzo (non che l’intreccio sia da meno eh, da spaccarsi il cervello). La prima parte della storia, con problemi più terreni, crea l’empatia con i personaggi che ti consente di rimanere loro “attaccato” (concedimi il termine) anche nelle successive, più vicine alla fantascienza classica (e quindi leggermente più fredde). Chapeau.

Non ho letto nemmeno un libro di quelli che l’autore cita nelle note come fonte di ispirazione, magari provvederò. In alcune parti di dialogo con l’Intelligenza Primeva mi sono però tornati alla mente gli scambi con l’entità in Sfera, di Crichton, altro romanzo che mi è piaciuto molto. Non credo che l’associazione sia casuale, anche Viscusi riesce a rendere totalmente credibile quello che scrive, tanto che mentre lo leggi ti pare sia tutto scientificamente dimostrato.

Bene, è quasi mezzanotte e potrei andare a dormire. Ma cosa sognerò? Già perché, se le coincidenze non esistono, i miei sogni potrebbero cominciare a diventare un problema, come quelli del protagonista. Viscusi dichiara (sempre nelle note) di avere un’ossessione per il numero 42. L’editore del libro è Zona 42. Questo blog si chiama PensieroProfondo42. Quindi, sarò io a retconizzare o verrò retconizzato?

“L’esatta percezione – Nove racconti” di Andrea Viscusi

L’esatta percezione, di Andrea Viscusi, è la seconda antologia personale legata al mondo di RiLL che leggo (la prima era quella di Davide Camparsi, trovi il link a fondo pagina). Ti ricordo infatti, casomai tu fossi sbadato e non mi seguissi assiduamente (come invece dovresti fare), che il Trofeo RiLL pubblica ogni anno, oltre all’antologia Mondi Incantati dedicata ai racconti partecipanti al concorso, anche la collana Memorie dal Futuro nella quale, appunto, vengono raccolti i racconti di un singolo autore.

Veniamo al punto, però.
Quello che, ancora una volta, mi ha piacevolmente sorpreso è la qualità di questi racconti. O meglio, se devo essere più preciso, la capacità di utilizzare la fantascienza come mezzo per indurre a riflettere. Chiariamoci, non ti sto parlando di una lettura pesante, tutt’altro. Il livello di intrattenimento è perfettamente calibrato per invogliarti a voltare pagina ma, a fine racconto, ti rimane anche una piacevole sensazione, come se attraversando la storia avessi imparato qualcosa. L’autore, nel mixer, ha inserito delle trame interessanti, ma le ha anche frullate con una buona dose di intelligenza.

Ora, come mia consuetudine, non voglio svelarti troppo. Tuttavia, che sarei stato soddisfatto, l’avevo già capito dal primo racconto: Hype. Non è da tutti riuscire a portare avanti una critica nei confronti della società senza diventare pedante, o saccente, ma Viscusi ci è riuscito benissimo. La visione di un mondo futuro (ma non troppo) nel quale le uniche emozioni nascono da una costante interconessione è perfetta e terrificante al tempo stesso. Ma potrei parlarti allo stesso modo anche degli altri racconti presenti nell’antologia. In un istante è quasi una poesia per la sua brevità (due pagine), ma in poco ti emoziona e ti fa riflettere sulle cose importanti della vita. Sinestesia riesce a spiegarti in un modo del tutto particolare la diversità. La legge dei padri rimuove la connotazione temporale al conflitto tra padri e figli e lo rende eterno, così come è nella realtà. La bella lavanderina beh, è una perfetta metafora dell’amore impossibile.
Mi fermo, dai.

Certo, anche a me piacciono gli alieni e le navicelle spaziali, ma resto dell’idea che quello che dovrebbe sempre fare la fantascienza è spingerti a pensare. Portarti lontano, per capire meglio quello che hai vicino, costringerti a vedere ciò che è annebbiato dal velo della quotidianità, della normalità.
E qui direi che ci siamo. Bene.

Libri RiLL di cui ti ho parlato:
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2017)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)