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“Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza” di Luigi Rinaldi

Come ormai saprai, ogni anno l’associazione RiLL dedica un’antologia personale (collana Memorie dal Futuro) a uno degli autori distintosi nel Trofeo RiLL. [Se ancora non lo sapevi significa che non mi hai prestato abbastanza attenzione: scorri il post fino in fondo e ripassa!] Il 2018 è stato l’anno di Luigi Rinaldi con la raccolta di racconti di fantascienza Oscuro Prossimo Venturo. Ti anticipo già che, come per le precedenti antologie, anche in questo caso il livello qualitativo è molto alto.

Sono dieci minuti che cerco le parole per dirti cosa penso, nel complesso, di questo libro, ma la verità è che non ci riesco. Non ci riesco perché ogni singolo racconto di Rinaldi ha una propria anima, un messaggio ben definito, e una descrizione riassuntiva d’insieme sarebbe per forza di cose limitante. Quello che, di sicuro, è al centro della narrazione è l’Uomo, con i suoi sbagli, le sue scelte, i suoi rimpianti. Poco conta in quale delle molteplici realtà possibili e distopiche l’autore l’abbia collocato.

È forse questa la cosa che ho apprezzato di più, a pensarci bene. La perfetta costruzione di una scenografia che fa da sfondo alle vicende, ma che non ruba mai la parte al protagonista. I personaggi vengono calati in una realtà diversa e quello che conta è sempre la loro reazione (e qui perdonami il gioco di parole, ma l’autore è laureato in Chimica). Si va da una società che ha dimenticato il valore degli anziani (Processione Cremisi) a una che cerca di eliminare i diversi (Prova di Recupero), passando per realtà dove estremismi di vario genere hanno preso il sopravvento (Il mio 1978, Parole Proibite). L’omaggio a La svastisca sul sole di Dick è tanto evidente quanto dichiarato, tuttavia l’autore riesce molto bene a non cadere nel tranello politico, condannando così qualsiasi tipo di prevaricazione, indipendentemente dal colore.

Ci sono poi un paio di racconti che escono dalla distopia e appartengono ad una fantascienza più classica. Il quasi (volutamente) grottesco Quelli dell’impianto che parla di creature generate da… non te lo dico, e il bellissimo Hidden, il più lungo della raccolta, dove una spedizione compie un pericoloso viaggio di esplorazione su un pianeta conquistato da alieni inconoscibili, tanto silenti quanto potenti.

Ah, dimenticavo, per non farci mancare nulla, due racconti sono a tema “pandemico”. Fiocchi di neve in primavera parla, in qualche modo, della nostra situazione attuale (concedimelo). No, non quella relativa al Coronavirus, ma quella (più grave) che riguarda il calo delle capacità intellettive generali… Samurai in Autunno, invece, racconta del dilagare di un virus informatico che esce dai computer riversandosi nella realtà.

In mezzo a tutto questo, come ti dicevo, c’è l’Uomo, con i suoi amori e i suoi errori. E, soprattutto, con quello che gli accade dentro quando è proprio l’Amore a essere vittima di questi errori.
So che Luigi Rinaldi ha scritto un romanzo, Hakkakei, credo che dovrò recuperarlo…

Libri RiLL di cui ti ho parlato:
La spada, il cuore, lo zaffiro di Antonella Mecenero (2016)
Tra cielo e terra – Racconti fantastici di Davide Camparsi (2017)
Davanti allo specchio e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2017)
Oscuro Prossimo Venturo – Racconti di fantascienza di Luigi Rinaldi (2018)
Ana nel campo dei morti e altri racconti dal Trofeo Rill e dintorni AA.VV. (2018)
L’esatta percezione – Nove racconti di Andrea Viscusi (2019)

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