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“Millennium – Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson

Credo che 700 pagine di tomo terminate in una settimana siano già un buon riassunto di quello che penso di questo libro. Mi ha totalmente coinvolto e anche stupito, ero scettico di fronte al “fenomeno editoriale”, ed infatti l’ho letto solo ora, ma mi sono dovuto totalmente ricredere. Narrativa pura al 100%, tutto intreccio e suspance, da rimanere senza fiato.

La storia è ben nota, anche perchè da questo volume hanno tratto due film, quello svedese e quello, più noto, americano di Fincher con Daniel Craig. Io ho visto solo quest’ultimo e devo dire che segue abbastanza il libro (salvo inevitabili concessioni e semplificazioni), ora però devo al più presto recuperare anche il primo, di Niels Arden Oplev.

Quello che mi ha più (piacevolmente) sorpreso è che in alcune parti, principalmente quelle di carattere finanziario, il romanzo è abbastanza complesso e, diciamo, non per tutti. Non è la classica lettura rilassante insomma, bisogna starci un minimo dietro. Già, perchè a contorno della vicenda principale, la ricerca dell’assassino, c’è tutta una sottotrama di carattere economico, che nel film viene trascurata per ovvie ragioni di tempo e di difficoltà di trasposizione.

Inoltre, c’è da dirlo come aneddoto, questo Mikael Blomkvist è un trombatore seriale, più che nel film. Riesce ad avere anche una storia con una dei membri della famiglia Vanger, oltre ad ovviamente con la sua direttrice della rivista Millennium e con la più che desiderabile Lisbeth Salander.

Ora mi dirigo velocemente sul capitolo finale della trilogia poliziesca di Stephen King, Fine turno, e poi mi fiondo su La ragazza che giocava con il fuoco, per forza.

“Gone Girl – L’amore bugiardo” di David Fincher

Quando dici “Fincher” tutti si aspettano di tornare a Seven o al Fight Club, e se questo non avviene il film diventa irrimediabilmente una merda. Ti dico subito che a me questo film è piaciuto, così lo sai e se stai cercando complicità nel tuo voler affossare un regista famoso per i suoi alti e bassi, vai a cercarla da un’altra parte. Certo, non è un titolo che resterà nella storia del cinema, ma è un buonissimo thriller con ottimi colpi di scena e una tensione sessuale che è sempre lì, latente.

Ho assolutamente sbagliato a mettermi a scrivere dopo due settimane dalla visione (dannati cotechini di Natale), non mi è più così fresco il ricordo, ma ci tenevo a parlare di Gone Girl perchè l’ho trovato molto completo. La trama si snoda in un crescendo coinvolgente, gli attori sono superlativi con un Ben Affleck che è sempre meglio (in tutta la prima parte ha la faccia come il culo) e Rosamund Pike che.. Cristo.. più è squilibrata più la vorresti!

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Devo ammettere che all’inizio ho avuto dei minuti di terrore, ho temuto si trattasse di una dannata storia romantica camuffata, ma per fortuna così non è. Avevo anche un’imbecille che rideva dietro le mie spalle e bisogna ricordare che i cretini al cinema sono buon segno in alcuni casi, quando i film diventano complessi le scimmie infatti iniziano a cercare la risata..

INCISO: tra la Pike e la Ratajkowski (l’amante, definita “miss vienimi sulle tette” dalla moglie del protagonista) l’unica certezza è che vorresti essere il marito incriminato.

Recensione breve poichè è difficile parlare di questo film senza rivelare dettagli importanti che rischiano di togliere il gusto della visione (anche perchè scrivo di fretta). Guardalo.