Era da parecchio che non proseguivo la mia lettura di James Ellroy, peraltro ho in sospeso ancora la terza parte della trilogia del sergente Hopkins. Corpi da reato è una raccolta di 9 racconti, inizialmente pubblicati su riviste. Tema centrale: omicidi con vittime donne, cioè femminicidi, se ci piace essere contemporanei (il libro è uscito nel 1999).
Sto diventando un po’ impermeabile allo stile di Ellroy che, sebbene sia estremamente caratteristico, è quasi sempre uguale a sé stesso. Frasi brevi, dialoghi succinti, crudezza delle descrizioni e delle situazioni. Talvolta (il primo racconto, Hush Hush, su tutti) è uno stile che sfocia nel nozionismo poliziesco, nell’elenco di nomi e luoghi, nella totale assenza di coinvolgimento emotivo (anche di chi legge). Talvolta, pare di leggere il referto di un’autopsia…
Alcuni racconti più coinvolgenti di altri, certo, proprio dove lo stile non fagocita se’ stesso e lascia un po’ di spazio alla trama intesa in senso classico. Nessuno di questi racconti mi rimarrà in mente, tuttavia.
Un nota: è costante l’ossessione – dichiarata – di Ellroy per l’assassinio della madre da parte di ignoti. Un caso che ricompare più volte tra le righe di questi racconti, sia in forma implicita che, citato, in modo esplicito. Ho parlato già di questo in I miei luoghi oscuri, il libro in cui Ellroy racconta in prima persona la terribile esperienza che ha vissuto da bambino e la riapertura del caso decenni dopo (indagine alla quale ha partecipato attivamente).
Con Ellroy non partirei da Corpi da reato, se fossi in te. Per ora ti consiglio molto di più i primi due romanzi che trovi nell’elenco qui sotto o, meglio ancora, lo stesso autobiografico che ti ho appena ricordato. Vedi tu.
Libri che ho letto di James Ellroy:
Prega Detective (1981)
Clandestino (1982)
Le strade dell’innocenza (trilogia di Lloyd Hopkins, 1984)
Perché la notte (trilogia di Lloyd Hopkins, 1984)
L’angelo del silenzio (1986)
I miei luoghi oscuri (1996)
Corpi da reato (1999)
Mi son resa conto che il primo del tuo elenco è stato anche il primo da me letto.
Non credo però sia il primo scritto e pubblicato in assoluto… coincidenza carina, comunque.
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In realtà “Prega detective” è proprio il primo romanzo di Ellroy in assoluto! Quindi doppia coincidenza!
Quando riesco, su questi grandi autori, cerco sempre di andare in ordine cronologico, poi però a volte sgarro perché ho trovato qualcosa al mercatino o per interrompere un periodo poco ispirato dell’autore stesso…
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Wow, io lo facevo leggermente più “datato”!
Ormai anch’io ho preso la buona abitudine di andare in ordine, se mi riesce, ed anche su tuo impulso ✌️
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Onoratissimo per averti influenzato!
In realtà è Ellroy che, rispetto ad altri grandi, ha pubblicato il primo libro un po’ più tardi (oltre i 30 anni)… quindi non sbagli, considerata l’età dell’autore ci si aspetterebbe fosse uscito qualcosa prima. King, ad esempio, ha esordito molto più presto.
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Ah, giusto lui!
Sai che alla mia veneranda età, pur essendo una sua fan da sempre, non avevo ancora letto Carrie? 🫢
L’ho recuperato proprio questo mese 🖤
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È stato tra i suoi primi che ho letto! Ehm, quasi trent’anni fa… non ricordo nemmeno come fosse. Me lo dirai tu 😄
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In realtà, anche in questo caso… è stato il suo primo romanzo pubblicato in assoluto (dopo numerosi racconti, certo).
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Sì sì, esatto! C’è tutta la storia per cui l’ha scritto in roulotte mantenuto dalla moglie… Però ha sfondato subito, da lì in poi nessun problema economico.
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Hai detto tutto 😏
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