L'inverno di Frankie Machine di Don Winslow (Einaudi)

“L’inverno di Frankie Machine” di Don Winslow

Frankie “The Machine” Macchiano, sessant’anni, è un ex malavitoso che si è ritirato a vita privata. Si gode il surf – rigorosamente nell’Ora dei Gentiluomini – e vende esche nel suo negozio sul molo di San Diego. Una ex moglie, un’amante, una figlia. Una vita tranquilla, insomma. Poi qualcuno gli tende un’imboscata e cerca di farlo fuori. Chi mai potrebbe volerlo morto? Dopo anni nella mala, frequentando boss e gangster di ogni tipo, i sospettati sono davvero tanti, forse troppi. Frankie Machine mette al sicuro le sue donne, chiude il negozio e sparisce, sotto un’altra identità. È un tipo organizzato, uno di quelli che non sbaglia mai. È The Machine, appunto, rispettato e temuto da tutti. L’ultima sua partita, quella con la morte, è appena iniziata.

L’inverno di Frankie Machine è il primo romanzo che leggo di Don Winslow, con colpevole ritardo. Sebbene, nel corso della storia, diversi mafiosi citino Il padrino come fosse la Bibbia, questo romanzo è mooolto più vicino allo stile di Quei bravi ragazzi. Diciamo pure che, se ti è piaciuto il film di Scorsese, amerai The Machine. So che De Niro ha acquistato i diritti del romanzo per trarne un film, potrebbe essere una scelta azzeccata (sempre che non si scada in un ringiovanimento forzato in stile The Irishman).

Frankie è uno della mafia che “ci piace”. La mafia con un codice etico, che non tocca donne e bambini e che uccide solo chi se lo merita. La mafia che aborre il coinvolgimento di civili, che reputa un disonore la morte di un innocente. Quella mafia d’altri tempi, insomma, con regole d’onore ferree. La mafia del cinema, di De Niro, Pesci, Liotta, Brando, Al Pacino e compagnia. La mafia epica, quella della voce narrante in sottofondo, dei ricordi e delle “buone azioni”. Una mafia fantascientifica, insomma.

Detto questo, a Frankie ti affezioni, non c’è niente da fare. Winslow – debitore di quanto descritto sopra, più che della realtà – ti cala in un mondo che non esiste e lo fa molto bene. E tu vorresti farne parte. Il Canone hollywoodiano è perfettamente rispettato ed è quello che stavi cercando. Quello che è quasi impossibile da trovare, oggi.
È inutile specificare che di questo autore mi sentirai parlare ancora…

2 pensieri riguardo ““L’inverno di Frankie Machine” di Don Winslow”

  1. Complimenti per la scelta di lettura e per la recensione. Questo libro del magistrale Don Winslow è stato il primo che ho commentato sul mio blog. Qui trovi il mio pensiero che risale ormai già a tre anni fa: http://aromadeilibri.home.blog/2019/01/26/linverno-di-frankie-machine/

    Posso solo consigliarti di andare avanti con questo autore e avventurarti nella trilogia di Art Keller (“Il potere del cane”, “Il cartello” e “Il confine”) della quale ho ovviamente anche già scritto.
    Tra l’altro hai notato che proprio ieri è stata ufficializzata la pubblicazione al 26 aprile 2022 de “Città in fiamme”, il nuovo libro nonché inizio di una nuova trilogia di Don Winslow?

    Piace a 1 persona

    1. Ti ringrazio, anche per il consiglio che seguirò! Stavo giusto riflettendo su quale altro romanzo di Winslow leggere ma, se mi dici che la trilogia di Keller merita, vedrò di procurarmeli. Mi piace molto il suo stile “cinematografico”, lo trovo più leggero di Ellroy (soprattutto nella memoria dei mille nomi e personaggi) e, a mio parere, più piacevole per questo motivo.

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