Il ciclo delle fondazioni di Isaac Asimov (Mondadori)

“Prima Fondazione” di Isaac Asimov

Sono passati esattamente dieci anni dall’ultima volta che ho letto qualcosa di Asimov, un peccato. Ora ho deciso di leggere tutto il ciclo principale della Fondazione.
Facciamo un po’ di ordine, però, se no non si capisce nulla.

Oltre a parti di romanzi stand alone qua e là, il Ciclo dell’Universo della Fondazione consta di 14 romanzi divisi in:
• Ciclo dei Robot (4 romanzi, già letti prima della nascita del blog, più – in realtà – alcune raccolte di racconti dei robot che devo recuperare);
• Ciclo dell’Impero (3 romanzi, li trovi linkati sotto);
• Ciclo della Fondazione (trilogia originale + 2 prequel + 2 sequel).

Ti ancicipo che, per quanto riguarda l’eterna diatriba sull’ordine di lettura di questo ultimo ciclo, ho deciso che procederò nell’ordine di pubblicazione e non nell’ordine cronologico dei fatti. Dopo attenti studi ho capito che leggere prima i prequel rovinerebbe la storia, quindi andrà così. D’altra parte non farò altro che leggere come se stessi leggendo a partire dagli anni 50, come un lettore dell’epoca, di certo non può essere un errore.

Non posso raccontarti la trama, se non a grandi linee. In un futurissimo in cui le galassie sono state colonizzate dagli esseri umani in lungo e in largo, Hari Seldon, psicostoriografo, prevede l’imminente caduta dell’Impero seguita da trentamila anni di barbarie. Seldon ritiene però che, sebbene la caduta sia inevitabile, gli anni di barbarie possano essere limitati a mille agendo per tempo e indirizzando gli umani verso un futuro “guidato” dal passato. Il romanzo racconta i primi duecento anni di questo periodo, dividendo gli eventi in cinque capitoli collegati tra loro, ma comunque indipendenti. In sostanza, cinque racconti dei momenti salienti di questa prima fase di barbarie, dove per barbarie si intende la divisione “nazionalista” di alcuni pianeti che cercano di creare imperi indipendenti e non governati dall’Impero centrale, ridotto a un declino tale per cui la sua stessa esistenza è messa in dubbio dalle periferie.

Asimov è un genio, ma questo non serve sia io a ricordartelo. Il livello di complessità politica e sociale descritto nel romanzo ricorda molto da vicino cose che conosciamo bene, senza doverci spostare tra le galassie… Ti dico solo questo: Hari Seldon indirizza la storia dell’umanità creando una religione che possa veicolare le scelte dell’Uomo attraverso la paura degli dei. La religione è in realtà un travestimento che riguarda la capacità di controllare l’energia atomica, in mano a pochi eletti che agiscono empiricamente senza sapere come le cose funzionino a livello scientifico, così da ammantarle di un senso trascendentale incomprensibile. Asimov quindi non fa altro che scrivere un enorme metafora del nostro modo di vivere, per coma la vedo io.

Credo che leggerò questo Ciclo in modo piuttosto rapido, per non perdere il filo, alternando la sua lettura con altro ma senza fare passare troppo tempo. Ho già sei romanzi su sette, mi manca solo l’ultimo, che recupererò.

 

Libri che ho letto di Isaac Asimov

Romanzi
La fine dell’eternità (1955)

Ciclo dei Robot (Universo della Fondazione)
Abissi d’acciaio (1954)
Il sole nudo (1957)
I robot dell’alba (1983)
I robot e l’Impero (1985)

Ciclo dell’Impero (Universo della Fondazione)
Le correnti dello spazio (1952)
Il tiranno dei mondi o Stelle come polvere (1951)
Paria dei cieli (1950)

Ciclo delle Fondazioni (Universo della Fondazione)
Fondazione o Cronache della galassia o Prima Fondazione (1951)

6 pensieri riguardo ““Prima Fondazione” di Isaac Asimov”

  1. Ho questo libro in wishlist da secoli. Sono però riuscito a stento a sopravvivere alla saga di Dune e non so se me la sento di affrontare anche questo. La fantascienza non mi fa impazzire. Magari mi puoi consigliare qualcosa di Asimov per principianti. Sono d’accordo con te: sempre e comunque leggere un serie di libri in ordine di pubblicazione. In ordine cronologico per me non ha senso perché non è l’ordine di lettura con il quale sono stati concepiti. E come dici tu, quello di pubblicazione, è l’ordine con il quale sono stati letti in origine. Quindi non si può sbagliare.

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    1. Secondo me la nascita in Russia non ha giovato molto ad Asimov, si tende infatti a pensare che sia un autore particolarmente pesante, cosa che invece, assolutamente, non è. Io ho letto solo i libri che trovi in elenco a fine post, a mio parere i più fruibili sono quelli del ciclo dei robot, ricordo che all’epoca mi erano piaciuti molto. È un tipo di scrittura d’altri tempi, manca un po’ dell’effetto empatico con i personaggi al quale siamo abituati oggi, ma sono, sempre a parer mio, godibili. Comunque, se ti può consolare, io ho da un po’ lista proprio Dune e non ho ancora trovato il coraggio di cominciarlo! Grazie per il commento!

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      1. Grazie del consiglio. Per quanto riguarda Dune, a mio parere, il primo merita una lettura. Se ti dovesse piacere puoi proseguire con il secondo. I successivi li ho trovati ripetitivi, inconcludenti e sempre meno ispirati. Ho voluto terminare la saga (incompiuta) scritta da Herbert padre ma non ho la minima intenzione di continuare con i volumi conclusivi di Herbert figlio.

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      1. Eh, non è che li chiamo io così, è così che sono conosciuti. Tra l’altro mi sarebbe piaciuto avere uno dei tanti omnibus che sono stati pubblicati su questi due cicli, invece dei singoli romanzi… ma questa è una passione malata che ho io sugli omnibus che riuniscono i cicli in generale, non solo quelli di Asimov. Grazie del commento!

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