“Captain Marvel” di Anna Bodene e Ryan Fleck

Io non so neanche più perché vada ancora a vederli questi film, che poi esco sempre insoddisfatto. Colpa mia eh, che non apprezzo il nuovo stile dei blockbusteroni tutti effetti speciali. Cosa ti devo dire, a me è sempre piaciuta la parte iniziale dei film sui supereroi, quella in cui Batman/Superman/Hulk/ecc. non indossano (o non stracciano) ancora i loro costumi, la parte in cui le prendono dai bulli e hanno paura dei mutamenti che sentono nascere nei loro corpi. Ho sempre apprezzato il lato umano, quello debole, fragile e instabile. Quello che ti fa pensare: e se stesse succedendo a me? Ora non funziona più così, il pubblico vuole subito vedere i soldi spesi nel budget milionario. E via di luci, esplosioni, colori.
Che palle, io mi annoio.

Questo Captain Marvel non è diverso. Sì certo, Brie Larson è abbastanza figa da farti dimenticare gli effetti speciali per un po’, ma poi sull’onda delle nuove cavalcate femministe e finto paritarie non si toglie mai quel cazzo di costume e quindi il gioco dura poco.
Belli i richiami agli ’90, comunque.

Guarda, io la trama non te la racconto, mi scazzo, giuro. C’è l’eroina che prende i poteri da una delle gemme dell’infinito e diventa una sorta di supernova cavatappi che distrugge le cose. Poi ci sono i buoni e i cattivi e il colpo di scena sui buoni e i cattivi. Qualcuno ha anche voluto vedere un botto di messaggi politici relativi alla situazione dei profughi. Spero di no, perché si può pensarla come si vuole ma se siamo arrivati a fare politica nei giocattoloni della Marvel siamo pronti all’estinzione.

Lo Shazam! in arrivo con Zachary Levi (alias Chuck) sembra meglio dal trailer e più divertente. Vedremo (forse). Che poi, anche lì, il personaggio è lo stesso Captain Marvel (per chi non lo sapesse), è tutta una questione di diritti e di cause legali.

Bene, stavo per non scriverti nulla di questo film, sappilo. È un bel luna park, la solita macchina mangia soldi. C’è a chi piace.

6 pensieri riguardo ““Captain Marvel” di Anna Bodene e Ryan Fleck”

  1. Sono masochista: i filmoni di supereroi mi piacciono ancora. O forse mi piacciono le serate di reunion con gli amici al cinema! XD Però su Capitan Marvel concordo. E il messaggio politico/pari diritti è così telefonato da risultare pedante.

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    1. Io preferisco cose più contenute o volutamente divertenti, tipo Kick-ass o Deadpool. Poi ovviamente mi piace tutto il Batman di Nolan. Credo che gli unici film di supereroi che mi siano realmente piaciuti tra quelli “in grande” siano stati I guardiani della galassia (entrambi). Agli Avengers (in tutte le loro declinazioni) preferisco gli X-Men, c’è più psicologia e turbamento rispetto alle sparatorie stellari di Ironman (dove comunque il primo rimane un bel film) e soci.

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  2. Bè, in realtà la Marvel sta già facendo politica almeno da Black Panther, che è un unico grande manifesto anti-Trump (“i saggi costruiscono ponti, i folli muri”, o qualcosa del genere), per cui non mi stupirebbe che anche Captain Marvel possa entrare a far parte dell’agenda Democratica.

    A me manca la dimensione urbana, domestica del supereroe, quella dell’amichevole Spider-Man di quartiere, per dire. L’uomo di tutti i giorni che, con i suoi poteri, aiuta la gente comune senza che a essere a repentaglio sia il destino dell’universo. Capisco che sia una dimensione ormai forse troppo ristretta, al punto in cui siamo arrivati, ma mi piace sempre come idea e mi dispiace vederla così trascurata.

    Va da sé che condivido tutto quello che hai scritto; filmaccio dimenticabile.

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    1. Eh io Black Panther non l’ho visto, non mi ispirava molto, quindi mi sono perso la questione dei muri…
      Io non entro nello specifico sulla questione in particolare (che sia quella dei muri, appunto, o della condizione femminile, dell’immigrazione, ecc.), spero si sia capito. Dico solo che i film della Marvel non mi sembrano il luogo adatto dove trattare argomenti così impegnativi. Considerato la tipologia di film, mi sembra infatti che qualsiasi tema possa essere affrontato solo in termini molto superficiali e, anche, banali. Poi ci sono altri film che trattano queste tematiche in modo più approfondito (magari film dove il 90% della trama non sia dedicato ai combattimenti), e ben vengano.

      L’amichevole Spider-Man di quartiere era esattamente quello a cui mi riferivo. È proprio quello che mi manca, la dimensione umana. Ma forse non va più di moda, temo che un film così lo guarderemmo solo io e te. Il trailer di Shazam! però mi pare promettere meglio in questo senso…

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      1. Shazam! sembra promettere grandi cose, anche perché mi sembra sia esplicitamente una commedia, per cui mi aspetto qualcosa di genuinamente divertente e non cringy come Ragnarok o Aquaman. Poi a me Zachary Levi sta simpaticissimo, lo ricordo ancora con un sacco di affetto dai tempi di Chuck!

        Non credo che lo guarderemmo solo noi due, ho idea che molti di quelli che si dichiarano stanchi del genere supereroistico tornerebbero volentieri a una dimensione più cittadina degli eroi. Credo sia proprio l’impostazione cosmica (e la struttura così fortemente serializzata) a star facendo disaffezionare la gente.

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