“Arrival” di Denis Villeneuve

Finalmente un film di fantascienza con i controcazzi. Era da parecchio che non uscivo soddisfatto dalla sala, dopo un pellicola di questo genere. Ho visto qualcosa di molto buono comodamente sul mio divano, ma al cinema penso di dover tornare indietro a Interstellar o Prometheus. Peraltro di Villeneuve conoscevo solo il bellissimo thriller Prisoners, e sono quindi molto contento mi sia piaciuto anche Arrival, poichè la cosa mi fa ben sperare per Blade Runner 2049.

Questo non è un film per tutti. Cioè, se vuoi le sparatorie, le spade laser o Will Smith che prende a calci in culo un alieno, forse è meglio che vai a vederti Assassin’s Creed, che io non ho visto sia chiaro, ma mi sembra più idoneo alle tue aspettative. Io con la fantascienza voglio pensare, ho questo brutto vizio. E Arrival ti fa pensare parecchio, tanto che chi era con me non ha ben compreso tutte le sfumature fino in fondo.

Trama nota e semplice: arrivano gli alieni, cosa vogliono? Come comunicare? Come affrontare l’incapacità di intendersi?

Oggi sono molto buono e non voglio spoilerare niente, non lo so perchè. Ma è un buon segno, ho talmente desiderio che tu veda questo film che non voglio proprio rovinarti nulla. C’è davvero tutto: dalla riflessione sul tempo (sui viaggi nel tempo, tanto cari ai nerds e ai paradossisti), a quella sul linguaggio come forma mentis. C’è poi un durissimo confronto tra una civiltà evoluta e la vostra (si, vostra, io ho deciso di essere un eptopode), primitiva. Su quest’ultimo punto, il film offre una spietata idea realistica di come potreste apparire voi umani ad una specie superiore, nella vostra piccolezza (sisi, eptopode!).

E’ uno di quei film che, se visto più volte, continua a offrire nuovi dettagli e sfumature, nuove logiche. Vai a vederlo, potresti imparare qualcosa, e magari poi sarai pronto per condividerla con me!

2 pensieri riguardo ““Arrival” di Denis Villeneuve”

  1. Gran bel film.
    Mi ha veramente stupito in positivo.
    Ogni volta che vedo un suo film, non riesco mai a capire come faccia Villeneuvead essere così bravo : è sacro e profano allo stesso tempo, fa film per il grande pubblico ma con un taglio autorale che neppure Nolan osa toccare, usa un linguaggio aulico piegandolo però sempre perchè sia declinato con desinenze comprensibili a tutti.
    Un genio.
    Se avevo qualche dubbio in merito al prossimo Blade Runner, ieri sera li ho fugati tutti. Un titano del genere non può che trattare da par suo quella mateia grondante piacere intellettuale scaturita dalla penna di Dick prima e dall’occhio di Scott poi.

    "Mi piace"

    1. Ma allora praticamente ieri siamo stati al cinema insieme! Grande!
      Io di Villeneuve avevo visto solo Prisoners, ma a questo punto mi sa che mi tocca rimediare, sembra che ne valga la pena.. Anche io ero dubbioso per le “pecore elettriche”, ma effettivamente ora vedo tutto sotto un’altra luce. Anche perchè Gosling quando vuole sa essere molto bravo secondo me (vedi Drive), quindi anche il protagonista potrebbe starci, dai. Certo, Harry sarà insuperabile, ma speriamo lo stesso..
      La fantascienza dovrebbe sempre far riflettere a mio parere (i robottoni li guardo eh, però capiamoci..), poichè rappresenta una futuribile variazione del reale. Purtroppo però non sono molti i casi in cui ci riesca così bene.

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