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“Just Keep Buying” di Nick Maggiulli

Il modo più semplice per risparmiare denaro e creare ricchezza.

Just Keep Buying, di Nick Maggiulli, è un libro che compare molto spesso nelle “scenografie posteriori” di molti podcaster e youtuber, sia italiani che esteri. Effettivamente ha venduto un botto: Maggiulli credo possa ritenersi molto soddisfatto. È un libro di infarinatura generica sulla finanza? Sì, ma non solo. È un libro ben scritto, facilmente comprensibile e allo stesso tempo completo. È uno di quelli di cui ti direi: «Puoi iniziare da qui».

Sostanzialmente è diviso in due parti, nella prima si occupa di risparmio e nella seconda di investimenti. C’è dentro anche un capitolo prettamente “americano”, riguardante il sistema pensionistico USA (401 k e affini), che risuta comunque interessante, anche solo per conoscenza.

L’ignoranza finanziaria che pervade e infesta il nostro paese non riguarda solo gli investimenti, ma spesso anche la capacità di risparmiare, anche se su questo siamo comunque messi meglio dell’americano medio. Quindi una lettura integrale non può che fare bene all’italiano che, generalmente, tende solo a piangersi addosso e ha poca voglia di studiare per migliorare la propria posizione (nel frattempo paga 4/5 Pay TV e non rinuncia a nulla perché “si vive una volta sola”).

Maggiulli tratta anche un argomento spesso trascurato in libri simili, cioè il quando e come vendere nel momento in cui si termina di coltivare e si comincia a raccogliere i frutti del proprio percorso finanziario. Una rarità tra i saggi di questo tipo.

In realtà questo volume non mi ha detto molto più di quello che sapevo già, ma rappresenta una di quelle letture “palestra” che servono per tirare avanti nel percorso finanziario. Una sorta di coach motivazionale necessario, proprio a causa dell’assenza di cultura generale che rende difficile il confronto nella vita di tutti i giorni, perlomeno da noi. Se non ci sono persone con cui confrontarsi, l’unica è sopperire con lettura e informazione costante, per non demordere.

Come sai, io non mi schiero politicamente, non credo che l’antiquato concetto di destra/sinistra nostrano, in stile derby calcistico, sia applicabile ai giorni nostri. Non voto, perché sono ateo, giustizialista e inclusivo, quindi nessuno mi può rappresentare in Italia (non so dove, in realtà). Recentemente, però, ho sentito qualcuno (leader di partito) proporre l’innalzamento della tassazione sugli investimenti (in uno dei paesi in cui si investe meno al mondo e fanalino di coda per la cultura finanziaria)… questo rappresenta perfettamente la nostra situazione politica. La ricerca dell’obiettivo contro cui puntare il dito (chi investe è “ricco”) – in puro stile derby, appunto – invece della più difficile strada verso l’informazione e la crescita, anche economica, dell’elettore (il populismo non ha colore). Ecco, non mi schiero politicamente, ma mi schiero contro le cazzate…

Libri che ho letto per accrescere le competenze finanziarie e/o personali:
Come trattare gli altri e farseli amici di Dale Carnegie (1936)
Padre ricco padre povero di Robert T. Kiyosaki (1997)
Giocati dal caso di Nassim Nicholas Taleb (2001)
Pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman (2011)
Capire l’economia for dummies di Roberto Fini (2014)
Il metodo Warren Buffett di Robert G. Hagstrom (1994 aggiornato 2014)
Soldi. Domina il gioco di Anthony Robbins (2015)
Il piccolo libro dell’investimento di John C. Bogle (2017)
Volere troppo e ottenerlo di Chris Voss (2017)
Diventare milionario con uno stipendio normale di Andrew Hallam (2018)
O la borsa o la vita di Vicki Robin e Joe Dominguez (2018, aggiornata)
Investire for dummies di Massimo Intropido (2020)
La psicologia dei soldi di Morgan Housel (2020)
I principi per affrontare il nuovo ordine mondiale di Ray Dalio (2021)
L’economista sul tapis roulant di Luciano Canova (2023)
Investire senza trappole di Costantino Forgione (2023)
Sei già ricco ma non lo sai di Riccardo Spada (2024)
Just Keep Buying di Nick Maggiulli (2025 ita, 1°ed. UK 2022)
Investire senza dubbi di Riccardo Spada (2025)

“Soldi. Domina il gioco” di Anthony Robbins

Su Soldi, Domina il gioco le aspettative erano molto alte. Altissime, direi. Questo perché è un libro che si trova citato un po’ ovunque dai divulgatori della finanza personale. Si presentava, quindi, come una sorta di testo rivelatore, una di quelle cose che leggi e che ti cambiano la vita. Spoiler alert: non me l’ha cambiata. Ma andiamo per punti.

L’autore, da noi, potrebbe risultare abbastanza sconosciuto, perlomeno ai non addetti ai lavori. Anthony “Tony” Robbins è un life coach, saggista, formatore e motivatore americano. Potresti aver visto quest’uomo da 600 milioni di dollari (sì, è il suo patrimonio stimato) nell’ascensore insieme a Jack Balck in Amore a prima svista, dove interpretava sé stesso. Hai presente? Quel film sul modernissimo tema del “grasso è bello” (e non “grasso è la prima causa di morte insieme al cancro”). Ecco, era lui. Ritenuto un guru, soprattutto dagli americani che sono un po’ faciloni, Robbins riempie da anni le sale congressi e possiede diverse aziende (molte delle quali filantropiche, c’è da dirlo) che, tra un pasto regalato e l’altro, mirano ad aiutarti a cambiare la tua vita con la forza del tuo pensiero positivo e una buona organizzazione.

Le 600 lunghe, e un po’ prolisse, pagine di Soldi, Domina il gioco contengono un ottimo riassunto delle regole base della finanza personale (risparmia, investi, ecc.), diverse interviste ai giganti della finanza mondiale (Warren Buffett, Ray Dalio, David Swensen, Charles Schwab e molti altri) e qualche segretissima rivelazione, come la composizione dell’All Weather Portfolio.

Mi senti scettico, vero? Sì, ci sto provando a non esserlo perché, in fondo, questo non è un cattivo libro. Solo che dovrebbe essere il primo che tu leggi sulla finanza personale. Quando ne hai già letti un po’, invece, non presenta tutte queste novità. Il tono di Robbins, tanto efficace sugli americani, tende a irritarmi parecchio. Lasciamo da parte l’autocelebrazione che, volendo, ci sta. In fondo è vero che Robbins dona milioni di dollari ai bisognosi e questo gli fa molto onore: potrà anche vantarsene e io non gliene faccio una colpa (alla fine, l’altruismo è solo un narcisismo utile alla società tutta, quindi nulla da dire, farei così anche io, se fossi in lui). Quello che proprio non reggo è lo stile espositivo da imbonitore televisivo. Hai presente? “Ora ti dirò quella cosa così importante che ti cambierà la vita e quando la saprai vedrai tutto con occhi diversi. Finito il capitolo avrai la risposta alla domanda e nel prossimo saprò anche dirti cosa fare per tutto il resto. Quando hanno detto a me questa cosa non stavo più nella pelle per la voglia di dirla a tutti gli altri e ora tu sarai il primo a conoscere questo segreto. Sei pronto? Perché io sono pronto a cambiarti la vita…” CAZZO, NON GIRARCI INTORNO, DILLA ‘STA COSA! Eh no, perché se poi la dici subito finisce che il libro anziché avere 600 pagine ne ha 300.

Detto questo, le informazioni che offre sulla finanza personale, come dicevo, sono valide e corrette, anche se un po’ “americane”. È interessante anche la parte dedicata alle interviste dei big. Già, perché Robbins in America è davvero uno che si può fare aprire tutte le porte. Tutti vogliono parlare con Robbins, tutti lo ascoltano. È stato il coach di tre Presidenti USA, non una cosa comune.
Effettivamente ha una capacità espositiva notevole, anche nello spiegare i concetti un po’ più complessi, su questo non si discute.

Insomma, te lo consiglio? Sì, se sei ai primi libri sull’argomento o se cerchi una lettura di ripasso. Tieni però ben presente che ci troverai tanti “grazie al cazzo”, cioè quei consigli per risparmiare (tipo: non comprare auto di lusso se vuoi risparmiare di più) che, senza mezzi termini, vanno bene per gli idioti che non riescono a gestire le proprie finanze perché vivono fingendo di avere più di quanto possano permettersi (apparenza da social, per capirci). Ma gli idioti sono tanti, anzi, sono la maggioranza, quindi non si può certo accusare Robbins per questo…

Libri che ho letto per accrescere le competenze finanziarie e/o personali:
Come trattare gli altri e farseli amici di Dale Carnegie (1936)
Padre ricco padre povero di Robert T. Kiyosaki (1997)
Giocati dal caso di Nassim Nicholas Taleb (2001)
Capire l’economia for dummies di Roberto Fini (2014)
Il metodo Warren Buffett di Robert G. Hagstrom (1994 aggiornato 2014)
Soldi. Domina il gioco di Anthony Robbins (2015)
Il piccolo libro dell’investimento di John C. Bogle (2017)
Diventare milionario con uno stipendio normale di Andrew Hallam (2018)
Investire for dummies di Massimo Intropido (2020)
La psicologia dei soldi di Morgan Housel (2020)
L’economista sul tapis roulant di Luciano Canova (2023)
Sei già ricco ma non lo sai di Riccardo Spada (2024)