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“Investire senza dubbi” di Riccardo Spada

I post sul blog si sono diradati, lo so, e così anche le letture. Confido che la visita oculistica, con relativa correzione di 0.75 per occhio, oltre a ledere la mia dignità, porti una maggiore frequenza. Avevo anche fatto una pausa per quanto riguarda proprio le letture di educazione finanziaria. Un po’ perché mi stavo comunque ammazzando di The Bull – il podcast di Riccardo Spada, l’autore di cui ti parlo oggi – e un po’ perché sto riuscendo a diradare questo argomento senza perdere pezzi di conoscenza (incomincio a ricordarmi quello che studio, incredibilmente).

Detto ciò, veniamo a Investire senza dubbi, secondo libro di Spada dopo Sei già ricco ma non lo sai. Ora, qui rischio di dirti una cosa che potrebbe essere fraintesa, quindi devi stare attento (o, meglio, devo cercare di esprimermi bene io). Anzi, facciamo un paragone, che funziona sempre bene. Sei già ricco ma non lo sai corrisponde alle scuole elementari, Investire senza dubbi alle scuole medie. Questo cosa significa? Che se sai già leggere, scrivere e fare i conti, il primo libro FORSE lo puoi saltare. Però, detto in termini più pratici, significa sapere già cosa sia un ETF, un interesse composto, sapere come ti spolpano le gestioni patrimoniali delle banche e tante altre cose. Insomma, non so quanti possano saltarlo, in Italia, il primo libro…

Nel suo secondo libro, Spada va a fondo degli argomenti trattati nel primo, li sviscera e si prende anche la “libertà” di iniziare a presentare qualche formula un po’ più complessa. Talvolta la matematica di queste formule è difficile da seguire, ma questo non è un problema, il senso dell’insieme si capisce. Diciamo che, se il primo libro era un volume di informazione, questo secondo si sposta più sull’azione vera e propria (ah, che gioco di parole fantastico, oggi Zelig). Si va a fondo di argomenti (azioni – appunto – obbligazioni, materie prime, differenziazione, ecc.) con il fine di mettere in pratica ciò che si è arrivati a conoscere. Con il fine, insomma, di costruire il proprio portafoglio in modo sensato e pensato.

Penso che Spada sia un ottimo divulgatore, in questo volume ho trovato cose che già sapevo e altre che non avevo ben capito. Ora penso di averle capite. Spiegata benissimo, ad esempio, tutta la parte relativa al P/E ratio, l’earning yield e il Cape ratio delle azioni, che spesso si afferra ma non proprio pienamente (soprattutto per chi non ha studiato economia). L’obiettivo di questo libro rimane quello di far comprendere come la distribuzione degli investimenti sia variabile da persona a persona e come non esista lo “standard” che vesta bene per tutti. Per arrivare a cucirsi l’abito su misura bisogna aver compreso sia il funzionamento dei singoli asset ma anche la funzione che questi asset hanno tra loro. Oltre, ovviamente, il funzionamento di sé stessi, una cosa su tutte la propria personale avversione al rischio (e il proprio orizzonte temporale e molto altro…).

Sicuramente ti consiglierei entrambi i libri di Spada, anche come inizio e fine, se non hai voglia di studiare altro. C’è tutta la conoscenza di cui un essere umano normale necessita per organizzare i propri investimenti.

Ora mi sa che leggo qualcosa di Lansdale, così ci svaghiamo un po’.

Libri che ho letto per accrescere le competenze finanziarie e/o personali:
Come trattare gli altri e farseli amici di Dale Carnegie (1936)
Padre ricco padre povero di Robert T. Kiyosaki (1997)
Giocati dal caso di Nassim Nicholas Taleb (2001)
Pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman (2011)
Capire l’economia for dummies di Roberto Fini (2014)
Il metodo Warren Buffett di Robert G. Hagstrom (1994 aggiornato 2014)
Soldi. Domina il gioco di Anthony Robbins (2015)
Il piccolo libro dell’investimento di John C. Bogle (2017)
Volere troppo e ottenerlo di Chris Voss (2017)
Diventare milionario con uno stipendio normale di Andrew Hallam (2018)
Investire for dummies di Massimo Intropido (2020)
La psicologia dei soldi di Morgan Housel (2020)
L’economista sul tapis roulant di Luciano Canova (2023)
Investire senza trappole di Costantino Forgione (2023)
Sei già ricco ma non lo sai di Riccardo Spada (2024)
Investire senza dubbi di Riccardo Spada (2025

“Sei già ricco ma non lo sai” di Riccardo Spada

Pensavi di esserti liberato del mio studio sulla finanza personale, eh? In effetti te ne ho dato modo, l’ultimo post su un libro riguardante questo tema risale a maggio dell’anno scorso (ho controllato). Non è che nel frattempo io non mi sia dedicato all’argomento, solo che mi sono spostato dal cartaceo all’audiovisivo, tutto qui. Anzi, è proprio da Youtube che devo partire per spiegarti come sono arrivato a Sei già ricco ma non lo sai di Riccardo Spada. In effetti ho seguito il corso Educati e finanziati sul canale di Paolo Coletti (professore e, successivamente, divulgatore youtuber) e, arrivato all’ultima puntata, lo stesso Coletti aveva come ospite Riccardo Spada e invitava a “proseguire il corso” ascoltando il suo podcast The Bull – Il tuo podcast di finanza personale su Spotify (perlomeno io l’ho ascoltato lì).

Ma andiamo per ordine, che se no mi perdo.
Per prima cosa ti consiglio il corso di Coletti su Youtube, su questo non c’è dubbio. È un corso informativo e spiega parecchie cose di finanza senza illuderti di fornire un qualche trucco per diventare ricco in breve tempo. In pratica è un corso per persone intelligenti, non per chi è alla ricerca di presunte magiche scorciatoie. Certo, all’inizio ti sembrerà di sapere già molto, ad esempio nella puntata dedicata ai conti correnti, ma in ogni puntata c’è sempre quella chicca per cui vale la pena ascoltare anche il già sentito.
Per seconda cosa (non per forza come seconda, però) ti consiglio anche il podcast The Bull. Vale tutto quanto già detto sopra (ma senza tabelle Excel). Al momento credo che sia attorno alle 180 puntate da 20/30 minuti l’una, io sono circa alla quarantesima e lo ascolto rigorosamente in ordine cronologico. Spada è molto chiaro e anche lui fa informazione, non magheggi da “fuffa guru”.

Una precisazione. C’è un motivo per cui continuo ad ascoltare e leggere cose che, ormai, in parte già conosco abbastanza bene. Come dice Spada nel suo libro, la finanza personale è fatta anche da tanta psicologia: investire richiede disciplina e razionalità per non lasciarsi trasportare dalle emozioni del momento (che possono essere entusiasmo o paura, entrambe molto dannose). Quindi, o sei circondato da persone giuste con le adeguate competenze che ti accompagnano lungo il percorso offrendoti i giusti stimoli (non è il mio caso), o questi stimoli li devi cercare nelle voci di chi scrive e parla di finanza personale in modo intelligente e costruttivo. È un po’ come avere a fianco un trainer che ti dice “vai, vai vai” e ti dà la giusta carica anche nei momenti bui. Lo sforzo lo fai tutto tu, ma a volte aiuta che qualcuno ti dica che non stai facendo troppe cazzate.

Veniamo al libro che, come di consueto in questo settore, ha un titolo “accattivante”. Ecco, questo, se lo aggiungiamo al tipico accento milanese di Spada, potrebbe fare storcere il naso a qualcuno, ma è solo una facciata. Sei già ricco ma non lo sai è un manuale molto completo che spiega le basi per la gestione delle proprie finanze. Che poi sono, appunto, le “solite” cose, ma dette in modo chiaro e comprensibile per tutti. Pilastri, asset allocation, strumenti finanziari, eccettera. È un manuale che dovresti leggere? Sicuramente sì, soprattutto se non hai intenzione di andare a farti consigliare dal consulente della banca, magari munito di un barattolo extralarge di lubrificante.

Sia il libro che il podcast di Spada, poi, ti faranno entrare in una ragnatela di ulteriori letture (cosa che mi piace parecchio). Molte erano già nel mio elenco dei libri da comprare, altre già sulla mensola dei comprati, ma altre ancora me le sono segnate. Come dicevo, la finanza personale viene affronata a 360°, con tanto di spiegazione di bias (costrutti mentali tipici della nostra natura che ci inducono in errore) e psicologia. Questo mi è piaciuto molto, non a caso sulla famosa mensola c’è anche il più volte citato Pensieri lenti e veloci di Kahneman (che non ho ancora trovato il coraggio di affrontare).

Credo di aver finito per ora, anche perché il mio cane mi sta guardando male perché vuole uscire (è uno sguardo che dice: «Se hai intenzione di lasciarmi qui sul pavimento ad annoiarmi puoi portarmi pure in un canile a morire di stenti e privazioni»). Tranquillo, che mi sa che al prossimo giro ti ripropongo Hap & Leonard. Vedremo.

Libri che ho letto per accrescere le competenze finanziarie e/o personali:
Padre ricco padre povero di Robert T. Kiyosaki (1997)
Giocati dal caso di Nassim Nicholas Taleb (2001)
Capire l’economia for dummies di Roberto Fini (2014)
Il metodo Warren Buffett di Robert G. Hagstrom (1994 aggiornato 2014)
Il piccolo libro dell’investimento di John C. Bogle (2017)
Diventare milionario con uno stipendio normale di Andrew Hallam (2018)
Investire for dummies di Massimo Intropido (2020)
La psicologia dei soldi di Morgan Housel (2020)
L’economista sul tapis roulant di Luciano Canova (2023)
Sei già ricco ma non lo sai di Riccardo Spada (2024)