“Sventura” di Chuck Palahniuk

Quando devo scrivere di un libro e continuo a pensare “dai, fai vedere che ci sono dei lati positivi” non è certo un buon segno. Il mio attaccamento a Palahniuk rischia di distorcere la realtà e portarmi su posizioni poco obiettive. La prima grande verità è che in queste 334 pagine di romanzo ci sono almeno 100 pagine di troppo. Ma andiamo per gradi.

Sventura è il secondo capitolo della Trilogia Dantesca di Palahniuk, iniziata con Dannazione (di cui ti avevo parlato QUI). La verginella Madison, uscita dall’Inferno, si aggira per la Terra sotto forma di fantasma, scoprendo che i suoi famosissimi genitori (una sorta di coppia Pitt-Jolie) hanno fondato una religione, il burinismo, caratterizzata dalla totale adesione alla volgarità (parolacce, rutti, scorregge..). In un crescendo che potrebbe portare all’estinzione della razza umana, Madison deve cercare di impedire il trionfo del burinismo, inseguita da Satana e da una cerchia di fantasmi che la consigliano (un po’ come l’angelo buono e l’angelo cattivo). Trama leggera e forte critica sociale, ossia tutto quello che mi era piaciuto in Dannazione. E fino a qui tutto bene.

Ma.

Ma Sventura (che, ricordo, si presentava potente come Fight Club e Soffocare: vaffanculo) è pesante, prolisso e poco coinvolgente. Palahniuk si affida ancora al suo insuperabile modo di scrivere tralasciando i contenuti. Come anticipato, forse la soluzione doveva essere quella di tagliare, per riportare il romanzo alla metratura standard delle precedenti opere. A un certo punto mi sono trovato dentro a un flashback interminabile di qualche decina di pagine (intendo 50/70 pagine, non so), evitabilissimo. Certo, c’è la scena del glory hole che rimane fantastica..

Poco da dire, se ci metto un mese a leggere un libro, o è Il signore degli anelli, o non mi è piaciuto e ho letto giusto quelle 10 pagine al giorno sul water per poterlo finire. Spero che la terza parte della trilogia sia più simile alla prima, spero che questo contrasto tra Dio e Satana sia davvero entusiasmante, anche se deve essere parecchio difficile fare del fantasy su della mitologia fantasy.

6 pensieri riguardo ““Sventura” di Chuck Palahniuk”

  1. Di Palahniuk ho sentimenti contrastanti, ho letteralmente amato alcuni dei suoi libri come fight club – banale sì, ma splendido – invisibile monsters, soffocare e ninna nanna…mentre altri libri, come la trilogia che stai leggendo, per me potevano benissimo essere non pubblicati. Non aggiungono niente al suo essere scrittore, anzi lo peggiorano!

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    1. Concordo, di quelli che hai elencato ho letto tutto tranne Ninna Nanna (l’avevo preso in inglese ma non ho mai avuto la forza d’animo), anche Survivor mi era piaciuto. E ti dico, tra i recenti anche Gang Bang nel suo genere era divertente, volutamente statico nella sala d’attesa, ma leggero e veloce. Mi hai fatto venire voglia di leggere Ninna Nanna adesso.. forse però la pigrizia me lo farà ricomprare in italiano!

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      1. Gang Bang mi manca e volevo acquistarlo, ma ogni volta do priorità ad altro!
        Comunque ninna nanna te lo stra stra consiglio, nonostante sia un libro che o lo si ama o lo si odia, è entrato nella mia top 5 di Palahniuk! Poi fammi sapere cosa ne pensi 😉

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