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“Diventare milionario con uno stipendio normale” di Andrew Hallam

Ti dico subito la verità, prima che tu pensi io sia diventato del tutto scemo. Se avessi visto questo libro su uno scaffale non lo avrei comprato, probabilmente non mi sarei neanche fermato a leggerne la quarta di copertina, forse nemmeno online. Già, perché il discutibile titolo “acchiappalike” Diventare milionario con uno stipendio normale ricorda terribilmente quei testi da guru che ti insegnano come avere successo in dieci semplici mosse. Ci manca solo la foto di Gesù che ti chiama in posa da zio Sam e abbiamo chiuso il cerchio.

E invece… invece no. Per questo devo ringraziare Celia del blog Le cose minime che me l’ha consigliato in un commento a un mio post precedente. Ecco: grazie.
Poveri editori, cosa sono costretti a fare per vendere. Il contenuto del testo è mooolto più realistico del titolo e, anzi, rappresenta una delle soluzioni pratiche più chiare che mi sia capitato di leggere fino ad ora, per quanto riguarda gli investimenti. Nello specifico: investimenti in ETF.

Come da accordi, non mi addentrerò in spiegazioni tecniche per non fare morire di noia chi segue questo blog.
Hallam, insegnante dallo stipendio normale, spiega come organizzare un portafoglio di fondi indice in ETF in modo bilanciato, e lo fa con estrema semplicità. Lui, così, è diventato milionario. Nessuna magia però, servono disciplina e diversi anni (e qui c’è tutto il realismo di una lettura solo in apparenza superficiale).

Un buon libro se ti interessano gli ETF e vuoi avere un’idea su come organizzare il tuo portafoglio, ma senza essere costretto a trasformarti in Gordon Gekko. Lettura scorrevole, nessun tecnicismo incomprensibile e linguaggio leggero con esempi tangibili (riferimenti statistici reali). Soluzione ideale per chi non desidera controllare i propri investimenti tutti i giorni.

Il prossimo libro in lista per la finanza credo che sarà Il piccolo libro dell’investimento di John Bogle.

Libri che ho letto per accrescere le competenze finanziarie:
Padre ricco padre povero di Robert T. Kiyosaki (1997)
Capire l’economia for dummies di Roberto Fini (2014)
Diventare milionario con uno stipendio normale di Andrew Hallam (2018)
Investire for dummies di Massimo Intropido (2020)

“Capire l’economia for dummies” di Roberto Fini

Sto proseguendo i miei studi di economia, come ti avevo già spiegato (vedi i link a fine post). Questa volta sono partito dalle basi con Capire l’economia for dummies di Roberto Fini, un manuale che non ha una connessione diretta con gli investimenti in borsa – nel senso che non spiega direttamente come investire – ma che illustra, invece, tutta la “macchina” che c’è dietro l’economia, appunto.

Essendo i miei titoli di studio tutti in ambito umanistico, mi pareva doveroso e sensato approfondire le basi dell’economia, per essere certo di non avere lacune da “idiota” (è un gioco di parole col titolo eh). Devo dire che questo manuale è davvero ben fatto e approfondito. Fortunatamente non c’era quasi nulla che non conoscessi a livello di macrotematiche – e ciò mi conforta molto – tuttavia ignoravo determinati funzionamenti dei meccanismi che muovono alcune “situazioni economiche” (non entrerò nei dettagli, come da accordi, per non ucciderti di noia). Roberto Fini spiega tutto molto bene, approfondendo gli argomenti con un linguaggio semplice e comprensibile.

Spesso sento parlare male della serie For dummies, però devo dire che i due manuali che ho letto mi hanno soddisfatto molto. Certo, quest’ultimo è stato meno “gustoso”, ma solo perché non orientato direttamente sugli investimenti, che sono il mio fine. Credo, però, che sia sempre necessario approfondire le basi. Detto in altri termini: puoi sapere andare in bicicletta ma se sai anche come funziona e come si ripara una camera d’aria viaggi più tranquillo e forse anche un po’ più sicuro.

Argomenti molti e noti: domanda e offerta, microeconomia, macroeconomia, valute, materie prime, banche, inflazione, recessione… tutti termini già sentiti ma che spesso rimangono in parte misteriosi ai più. Sono contento, un po’ di nebbia è svanita.

Probabilmente (ma non è detto) il prossimo libro su questa tematica di cui ti parlerò sarà A spasso per Wall Street di Malkiel.
A brevissimo, invece, ti scriverò cosa penso di Codice Beta di Michael Crichton, forse già domani perché lo sto divorando.

Libri che ho letto per accrescere le competenze finanziarie:
Padre ricco padre povero di Robert T. Kiyosaki (1997)
Capire l’economia for dummies di Roberto Fini (2014)
Investire for dummies di Massimo Intropido (2020)

“Investire for dummies” di Massimo Intropido

Una premessa: d’ora in poi parlerò sul blog anche dei libri che leggerò riguardo a finanza e affini, ma lo farò in modo molto veloce. Non ho intenzione di tediarti con dettagli tecnici o consigli di investimento, vorrei fosse chiaro, non ne avrei nemmeno le capacità. Siccome, però, sto studiando questo settore per motivi personali, terrò una lista qui dei testi letti e un brevissimo riepilogo per quanto riguarda la soddisfazione nell’apprendimento, da neofita totale.

Investire for dummies mi è piaciuto, utile al 100%.
Ho una formazione in campo artistico, quindi di economia me ne intendo poco a livello “scolastico”. Anzi, siccome in Italia la preparazione sul tema è nulla, possiamo dire che non ne sappia proprio niente…
Questo volume descrive tutti i tipi di investimento, dai più semplici ai più complessi, utilizzando un linguaggio molto comprensibile (a prova di idiota, appunto). Azioni, obbligazioni, fondi d’investimento, criptovalute, polizze, ecc. spiegati in modo esaustivo. Sigle come ETF o CFD hanno finalmente smesso di essere dei concetti astratti e acquisito un significato.

Intropido utilizza lo stratagemmo del dialogo con un’aspirante investitrice per porre domande e dare risposte, chiarendo i dubbi più comuni. Molte di queste domande sono le stesse che avrei posto io: la cosa funziona.

C’è poi tutta una parte dedicata alla strategia d’investimento e a un minimo di analisi tecnica, l’ho apprezzata particolarmente. È un settore da approfondire, per quanto mi riguarda, quindi leggerò altro in merito. Ma, ripeto, funziona davvero bene l’elenco degli “strumenti” in mano all’investitore. Investire for dummies, in questo senso, potrebbe essere utilizzato come una sorta di bigino riassuntivo delle varie tipologie disponibili. Lo riprenderò in mano andando avanti con i miei studi, per ricordarmi cosa è (o cosa non è) quel particolare nome o sigla.

Ero scetttico sulla serie For dummies. Sbagliavo.

Libri che ho letto per accrescere le competenze finanziarie:
Padre ricco padre povero di Robert T. Kiyosaki (1997)
Investire for dummies di Massimo Intropido (2020)